A Kuala Lumpur sorgerà la casa del futuro, tra vetro, silicone e tanta vegetazione.
Si tratta di un progetto di architettura sostenibile dello studio Graft, che ha pensato Bird Island, un insieme di 6 biocase su un’isola in Malesia, che avranno un impatto ambientale prossimo allo zero. Ma l’aspetto più sorprendente di questo progetto è l’idea innovativa degli spazi e del design.

“Abbiamo applicato una strategia integrata di sviluppo per una casa a energia zero che fosse collegata a vantaggi economici ma rispettosi dell’ambiente”. Caratteristiche che non entrano in conflitto con uno stile di vita cosmopolita, ma anzi favoriscono il piacere del tempo libero trascorso in casa” fanno sapere dal Graft Studio.
In queste bio case gli spazi sono stravolti, nel senso che non esiste più una netta separazione tra interno ed esterno, chiuso e aperto.
La naturalità della flora si sostituisce alle pareti, dividendo parte delle zone living.
Ma è nei materiali l’originalità di queste case nuovo simbolo della sostenibilità ambientale: le pareti esterne sono in vetro, a grande vantaggio dell’illuminazione naturale, quelle interne invece sono state immaginate in un tessuto in silicone.
Il silicone è una trovata geniale per recuperare energia, perchè più del PVC resiste all’umidità e raggi UV del sud-asiatico, ed è utile sia per la raccolta dell’acqua piovana, sia per il controllo della temperatura e della ventilazione degli interni.
Naturalmente, in una casa così moderna ed attenta all’ambiente, il sistema di produzione dell’energia non poteva che essere interno.
Cosa ne direste di vivere in una casa così, dentro la natura ma con tutti i più moderni e lussuosi comfort?

















ven, gen 15, 2010
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