Siamo nel cuore della stagione estiva, le vacanze di molti sono in corso o alle porte, le spiagge gremite di persone in cerca di tintarella e relax. Non sembra davvero il momento giusto per parlare di ecologia, ambiente, inquinamento…
Eppure è proprio questo il momento più adatto per parlare di ciò che possiamo fare per salvare le nostre vacanze da barattoli di vernice abbandonati, contenitori alimentari e tutto quanto possiamo ritrovarci come nostro (sgradito) vicino di ombrellone.

E’ molto semplice, dobbiamo capire che il mare restituisce tutto ciò che gli viene “donato”: insomma le spiagge possono diventare discariche a cielo aperto, quando le correnti riportano a riva i rifiuti.
E’ un continuo ciclo di spazzatura, tra quella gettata in mare dalle barche, e quella gettata sulla sabbia, che il mare suo malgrado si ritrova a ingurgitare con l’effetto di una bella indigestione ambientale.
Ecco qualche suggerimento utile per vivere vacanze sostenibili, il decalogo del buon “eco tipo da spiaggia”.
I consigli sono semplici e molto pratici, ci auguriamo che li mettiate in pratica in tanti:
• CICCHE “IN TASCA”
Se siete fumatori, insieme ai solari portate con voi il posacenere portatile, è molto chic, originale, e se ne trovano in commercio di carini a partire da € 1,50. Non immaginate quanto sono dannose per il mare le sigarette!
• RIFIUTI “IN BUSTA”
Dopo aver mangiato la vostra frutta, tramezzini, panini, e quant’altro vi stuzzica l’appetito sotto il sole, abbiate cura di riporre tutti gli scarti ed involucri in una busta (che getterete al più vicino cassonetto). Vale anche per i barattoli di crema vuoti e bottiglie di plastica
• +RIUSO, +EURO
Non sprecate bicchieri, bottiglie e posate in plastica, utilizzate termos e contrassegnate i bicchieri di ciascuno per evitare di sprecare un bicchiere per ogni sorso d’acqua della comitiva. Anche il portaeuro ringrazia!
• IN PRIMA LINEA
Se adottiamo un atteggiamento rispettoso, non permettiamo che gli altri rovinino tutto! Un’occhiataccia a chi lascia i residui del banchetto sulla riva, o meglio un cordiale appunto ironica “Signora, ha dimenticato i rifiuti!” può contagiare anche gli altri.

















lun, giu 13, 2011
In evidenza, Turismo responsabile