Ieri a Roma, presso la sala della Protomoteca del Campidoglio, si è svolto il convegno “Kyoto, transizione energetiche, rinnovabili”. L’’incontro, promosso da Kyoto Club con il patrocinio del Comune di Roma e del Ministero dell’Ambiente, ha visto un confronto con le grandi aziende energetiche italiane in un periodo di crisi economico-climatica.
L’argomento trattato è stato l’importanza delle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica tra cambiamenti climatici e crisi economica e il ruolo fondamentale di queste fonti energetiche sulla scena internazionale. Il direttore scientifico del Kyoto Club, Gianni Silvestrini, ha affermato che l’Italia si posiziona ai primi posti nel mondo grazie ai 1.010 MW eolici, 200 MW fotovoltaici e 400.000 metri quadrati di solare termico installati nel 2008. Ma l’obiettivo del 2020, comporterà per l’Italia un triplicamento della quota di energia verde in soli 12 anni. Una sfida che si prospetta impegnativa, dove le protagoniste assolute del cambiamento energetico dovranno essere le grandi aziende e le multinazionali energetiche.
Francesca Ferrazza responsabile, all’interno di Eni, del coordinamento progetti di ricerca nella direzione Strategie e Sviluppo, ha presentato il programma Along with Petroleum (progetto che mira a sviluppare l’energia solare).
L’obiettivo che si propone Eni è quello di lavorare su materie prime maggiormente disponibili e manufatti che si possano produrre in grande quantità (come le pellicole fotografiche).
Anche Edison ha in corso un progetto finalizzato allo sviluppo di sistemi energetici innovativi. Lo scopo è raddoppiare la sua capacità di produzione dalle rinnovabili entro il 2011, grazie all’eolico e attraverso progetti all’estero, in particolare nei Balcani.Nel settore eolico, inoltre, Edison sta progettando la realizzazione di nuovi parchi eolici in Sicilia.
Un’altra azienda che sta facendo investimenti per le fonti rinnovabili e per il risparmio energetico, è Sorgenia. Mario Molinari, il Direttore Generale Strategie e Sviluppo dell’ente di produzione energetica, afferma infatti che è in corso un progetto di “venture capital” in tecnologie pulite con la partecipazione di paesi in via di sviluppo.
Gli obiettivi da raggiungere da parte dei paesi industrializzati sono notevoli e necessari, perciò è importante l’attenzione che le grandi multinazionali stanno dedicando al tema delle nuove energie.
Link interventi del convegno: http://www.kyotoclub.org/index.php?go=30c698
Dal nostro inviato: Alberto Maria Vedova

















15. febbraio 2009 at 8:39 am
Io non mi fido più di questi personaggi, almeno per della maggiorparte di loro… sono solo dei papponi! guarda il mondo come lo hanno ridotto e poi quanti anni è che si riuniscono????
17. febbraio 2009 at 6:20 pm
Complimenti all’autore di questo articolo! Speriamo che veramente le grandi multinazionali si impegnino ad utilizzare e energie rinnovabili, anche perchè le riserve fossili della terra stanno terminando…