Anche il colosso giapponese Sony ha deciso di dare una svolta ecologista alla sua produzione ed ha annunciato il varo di “Road to Zero“, un programma strategico per abbattere l’impatto ambientale dei processi e dei prodotti, fino ad annullarlo entro il 2050.
L’impatto zero della Sony comprende l’annullamento delle emissioni di CO2, la gestione dei rifiuti e il ciclo di vita dei materiali, tra cui le materie plastiche derivate dal petrolio.
Che cosa si sono ripromessi di fare per il Pianeta? Il programma è concreto e molto preciso, quindi si può dire che da buoni giapponesi le loro intenzioni ecologiche sono delle migliori.
La prima verifica di medio periodo è prevista nel marzo 2016, con la verifica di questi obiettivi:
- Riduzione del 30% dei consumi energetici (rispetto al 2008) delle apparecchiature elettroniche
- Taglio del 10% del volume/peso dei prodotti, rispetto al 2008.
- Riduzione del 50% dei rifiuti generati e del 30% dei consumi d’acqua, rispetto al 2000.
- Riduzione del 14% delle emissioni complessive di CO2 (trasporto e logistica).
- Taglio del 16% dei rifiuti da imballaggio per componenti e pezzi di ricambio, rispetto al 2008.
- 99% di riciclo dei rifiuti.
- riduzione del 5% nell’utilizzo di materie plastiche ricavate dal petrolio, rispetto al 2008.
Sony ha già comunque fatto passi da gigante per essere tra le più concrete aziende verdi al mondo, sia nei processi nella gestione aziendale, sia nella sostenibilità dei prodotti.
Infatti nei siti europei del gruppo, sono state ridotte le emissioni di CO2 derivanti dall’uso di energia elettrica e riscaldamento per circa il 93% tra il 2000 e il 2009.
Inoltre Sony Europe è anche tra i fondatori della piattaforma europea di riciclaggio (EPR), attiva in 11 paesi per gestire la raccolta e riciclo a fine vita dell’elettronica di consumo, che nel 2008 ha permesso di raccogliere e riciclare 60.000 tonnellate di rifiuti elettronici.

Il prodotto verde di punta della Sony è invece il laptop Vaio W eco: il 20% delle resine PC/ABS utilizzate per la cover e per altri elementi proviene dal riciclo di DVD e CD, la manualistica è esclusivamente elettronica e anche la borsa portacomputer è ecologica, realizzata con poliestere proveniente dalla raccolta di bottiglie PET.
Insomma un portatile che ci fa sentire molto più sensibili verso la natura, ma anche più sicuri rispetto alla tossicità.
Fonte: http://www.polimerica.it

















dom, apr 11, 2010
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