Come trasformare un piccolo balcone in un orto? Il nostro esperto Alessandro De Angelis aveva già risposto alle più frequenti curiosità in tema di orti urbani.
E’ vero che basta un piccolo spazio verde e un po’ di buona volontà per gustare frutta e verdura coltivate con le nostre mani?
Secondo tutti i fortunati con il pollice verde, realizzare un piccolo orto, anche in città, è davvero molto semplice.
C’è chi ha pensato di realizzare un mini corso ad hoc (due date: 9 o 15 maggio) che insegni i rudimenti di questo bellissimo hobby, i cui segreti si diffondono solitamente con il passaparola.
Si tratta della Cascina Cuccagna, una delle più antiche cascine agricole milanesi nel cuore del centro cittadino, nascosta tra i palazzi di Corso Lodi, alle spalle di Porta Romana.
Sarà questa bellissima location ad ospitare il workshop del Gruppoverde “Orti sul balcone”, che sarà tenuto dall’agronoma Sara Petrucci, esperta di orticultura biologica e biodinamica.
Saranno trattati tutti i punti necessari per la corretta coltivazione del vostro orticello:
- dove e cosa coltivare,
- le specie orticole più adatte al vostro balcone, la sua superficie e esposizione,
- l’attrezzatura e le materie prime necessarie: contenitori, vasi, terriccio, semi…,
- le difese naturali da parassiti e malattie.
Alla parte introduttiva teorica seguirà la parte pratica, con la semina e il trapianto “guidato” di alcune piantine, operazioni apparentemente semplici ma che devono essere compiute seguendo certi precisi criteri.
Il laboratorio, che costa 20 euro (incluso cd) e potrà accogliere massimo 25 persone, terminerà con una degustazione di thè, torte artigianali e vino.
Per informazioni e iscrizioni: gruppoverde@gmail.com
via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori
20135 Milano (Mi) t/f 02 54118733


















16. febbraio 2011 at 3:36 pm
Ciao,
e non bisogna trascurare la possibilità che si offre a chi fa l’Orto sul Balcone di far crescere ortaggi tradizionali ormai pressochè spariti sia dai supermercati che dai negozi. Carote gialle Obtuse de Doubs, zucchine tonde di Piacenza, fagiolini Cherokee Trail of Tears, ecc. ecc.
Un piccolo contributo alla biodiversità che da un altro valore aggiunto al nostro hobby.
Ancora ciao,
Mallo2011