Ormai circondarsi di oggetti eco sostenibili non è più solo una moda, ma una vera e propria necessità produttiva a cui le aziende dei vari settori si sono dovute adattare per restare sul mercato, riducendo i costi e rispettado l’ambiente.
In particolare, nel campo delle tecnologie stiamo assistendo ad una nuova eco rivoluzione industriale: i materiali altamente inquinanti lasciano il campo a materiali biodegradabili, e lo stesso vale per gli ingombranti imballaggi in plastica e cartone.
Oltre ai cellulari ecologici di ultima generazione, come il samsung blue-earth, anche le nostre telefonate domestiche potranno diventare a impatto zero: sono arrivati i primi cordless ecologici!
Un esempio?
L’ECO logico di Telecom Italia, costruito in Italia rispettando la natura: il materiale di cui si compone è biodegradabile, i consumi sono ridottissimi, e l’imballaggio è in cartone riciclato.

Nonostante sia tra i pionieri della nuova eco rivoluzione industriale, questo nuovo prodotto non manca di comodità e tecnicismi moderni: display luminoso, suonerie polifoniche su 5 livelli di volume più esclusione, vivavoce, rubrica, identificazione del numero chiamante, raggio di 300 metri in aria libera e 50 metri indoor, fino a 10 ore in conversazione e 100 ore in stand by.
Il prezzo? 85 euro, sicuramente un po’ alto rispetto alla media, ma neanche molto, se si considera che è un cordless modernissimo e dal design molto particolare e funzionale.
Prima che i prezzi dei nuovi prodotti eco sostenibili raggiungano quelli dei prodotti tradizionali, sicuramente speriamo che almeno venga diffuso il caricabatterie universale, che finalmente permetterà, soprattutto a noi italiani, grandi parlatori, di ridurre l’impatto dei “rifiuti tecnologici”, che produciamo ad ogni nuovo acquisto di telefono cellulare.
Per ridurre a zero l’impatto delle proprie telefonate, non bisogna dimenticare lo smaltimento stesso dei cellulari guasti o in disuso.
In questo ci vengono in aiuto eco progetti come Il Celluvale, che permette di vendere il proprio cellulare online, senza alcun danno per l’ambiente: tutti i cellulari usati, vengono rigenerati per poter essere rivenduti nei mercati emergenti di paesi come Cina, India, Africa ecc.

















28. dicembre 2009 at 7:40 pm
Il tecnoecologico è sempre più attivo in Italia, complimenti a quelle aziende che perseguono in questo.