Rifiuti in mare banditi dal 2009

lun, apr 14, 2008

News

Entrerà in vigore il primo maggio del 2009 il divieto imposto dall’UNEP (il programma ambientale delle Nazioni Unite) di gettare rifiuti nel Mediterraneo. La questione delle imbarcazioni che scaricavano in mare esplose a inizio febbraio, quando uscì la notizia di “un minestrone di plastica galleggiante quasi il doppio degli Stati Uniti”: così era stata definita la massa informe di rifiuti sospesi nel mezzo dell’oceano Atlantico. Trattato come una vera e propria discarica a cielo aperto, il mare ha accolto quantità sempre maggiori di sostanze pericolose per l’ambiente. L’Università di Plymouth (UK) ha voluto studiare da vicino il fenomeno per capire come si degradano i rifiuti abbandonati in mare. Composti chimici ad alta componente tossica si depositano sulla superficie della plastica che molte specie animali mangiano inconsapevolmente. Così si sono verificati casi di tartarughe soffocate dai sacchetti di plastica scambiati per meduse. Nel loro infinito vagare, i residui inquinanti arrivano fino alle spiagge mischiandosi con la sabbia e minacciando la nostra salute. Non ci resta che stringere i denti un anno ancora, con la speranza che il divieto dell’UNEP venga presto esteso anche fuori dal Mediterraneo.

EP

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=AMIHe5d88mY]

Fonte: http://news.yahoo.com/s/afp/greecemediterraneanenvironmentunshipping

Approfondimento: http://www.wwf.org.au/ourwork/oceans/debris/

Condividi

  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google
  • BarraPunto
  • Diggita.it
  • LinkedIn
  • Ok Notizie
  • Segnalo
  • StumbleUpon

Articoli correlati

, , , , , , , , , , , , , , ,

2 Risposte a “Rifiuti in mare banditi dal 2009”

  1. mauro Says:

    grazie per la segnalazione notizia interessente direi che era proprio l’ora….

  2. gennyb Says:

    Sappiate che la plastica (buste, bicchieri, piatti, bottiglie, e così via dicendo) impiega dai 10 ai 20 anni (a seconda della consistenza) per essere smaltita dall’ambiente.

Rispondi