Anche l’aeroporto “Marconi” di Bologna, dopo Malpensa e Linate, è entrato a far parte del progetto “Airport Carbon Accreditation”, promosso da Aci Europe (Associazione Europea dei Gestori Aeroportuali) per rendere più leggero l’impatto degli aerei, riducendo le emissioni di CO2.
Questo progetto mira a rendere più sostenibili gli scali europei, infatti attualmente ha raccolto 33 aeroporti tra cui Francoforte, Parigi Charles de Gaulle, Amsterdam Schipol.
L’aviazione civile è responsabile del 2% delle emissioni di anidride carbonica, di cui ben il 5% è prodotto dagli aeroporti.

Questo progetto - Airport Carbon Accreditation – è gestito da WSP Environmental, società di consulenza che si occupa di cambiamento climatico, e controllato da un comitato indipendente costituito dalla Commissione europea, da Ecac (European Civil Aviation Conference e da Eurocontrol).
Ma quali sono gli interventi concreti per ridurre l’impatto degli aeroporti?
Fonti di energia rinnovabile, riduzione degli sprechi, abbattimento dell’inquinamento dei mezzi di trasporto.
L’Aeroporto di Bologna è tra i primi in Italia ad investire nel fotovoltaico, con un impianto da 80 kW di circa 1.100 metri quadrati, e prossimamente installerà un impianto di trigenerazione (per la produzione di energia elettrica, termica e frigorifera), che riuscirà a coprire la metà dei consumi energetici dell’aeroporto.

















mar, feb 9, 2010
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