Già da quando sono in fasce, i bambini possono ridurre l’impatto ambientale della loro nuova presenza in questo mondo.
Soprattutto perchè sono proprio i loro pannolini i principali responsabili dell’inquinamento ambientale, in quanto realizzati con materiali molto dannosi per l’ambiente: fonti fossili (derivati dal petrolio) e cellulosa (causa di deforestazione).
La buona notizia di oggi è che è stato inaugurato in provincia di Arezzo, a Castel San Niccolo’, un impianto per eco-pannolini, su iniziativa del gruppo Wip (Wellness innovation project).

I pannolini prodotti in questo nuovo impianto sono composti da materiali biodegradabili, ottenuti da amidi vegetali, per sostituire in modo ecosostenibile i materiali derivati dal petrolio, che cullavano i sederini dei bebè del mondo.
La biodegradabilita’ di questi pannolini e’ mediamente pari almeno all’80%.
L’obiettivo e’ di arrivare entro il 2010 ad oltre il 90% di biodegradabilità, ed ottenere la certificazione di compostabilita’.
L’impatto del mercato dei pannolini monouso è enorme.
Pensate che ogni anno nell’Unione Europea sono prodotti approssimativamente 25 miliardi di pannolini monouso, sono talmente tanti che messi in fila coprirebbero 32 volte la distanza tra la Terra e la Luna (pari a 384.000 km)
Infatti ogni bambino cambia circa 6000 pannolini usa e getta nei suoi primi 3 anni di vita, generando un volume d’affari nel settore di circa un miliardo di euro. Niente male per chi ancora non cammina.
In media circa il 50% di un pannolino monouso e’ composto da derivati dal petrolio non biodegradabili, mentre il restante da cellulosa ricavata da alberi.
In attesa che la produzione dei pannolini biodegradabili raggiunga più ampia scala, segnaliamo alle eco mamme alcuni siti (di mamme blogger e di vendita pannolini) dove trovare indicazioni e consigli sui pannolini lavabili e riciclabili, che garantiscono:
1) Igiene: grazie alle fibre naturali evitano irritazioni e allergie.
2) Sostenibilità: non inquinano l’ambiente.
3) Risparmio: dai circa 2500,00 euro agli 800.
http://www.pannolinilavabili.info/ tutto sui pannolini lavabili
http://www.ecomamma.net che spiega come scegliere il tipo di pannolino adatto (praticità, asciugatura, prezzi).
http://ecologicamentemamma.blogspot.com/ che illustra i modelli di pannolino lavabile in commercio
per acquistarli:
http://www.babynatura.it
http://www.ecobaby.it

















31. gennaio 2010 at 12:26 pm
Dovrebbe bastare leggere le cifre sul consumo di pannolini usa e getta nell’arco di soli 3 anni per far venir voglia a tanti genitori di provare i lavabili. Ringrazierebbero pianeta, portafoglio e ne trarrebbe gran beneficio anche la salute del proprio bambino. I pannolini biodegradabili, per chi non se la sente di provare, sarebbero gia’ un buon compromesso o potrebbero comunque risultare utili per situazioni di “emergenza” come puo’ essere una vacanza dove non si ha a disposizione la lavatrice, oppure piu’ semplicemente un periodo dove risulta complicato organizzarsi con i lavaggi.
Spero che sempre piu’ mamme li scelgano!