Ogni anno in Italia si buttano via milioni di tonnellate di prodotti alimentari assolutamente commestibili. In pratica ogni famiglia getta nella spazzatura qualcosa come 600 euro.
Avevamo già parlato del problema dello spreco di cibo, per questo siamo ancora più felici di segnalare un progetto nato proprio per contrastare questo problema.
Con la nuova “Rete alimentare cittadina“ – lanciata dal Campidoglio (Assessorato Politiche Sociali) e presentata dall’assessore Sveva Belviso, dal presidente di Banco Alimentare del Lazio Onlus, Antonio Abbate, e dai presidenti dei tre Municipi (I, XII e XVIII) che fanno da apripista – il cibo destinato alla pattumiera potrà essere destinato a chi ha bisogno.

Flickr (jbloom)
Questa rete alimentare ha un nome, Siticibo e farà incontrare domanda e offerta, bisogno e disponibilità: da un lato chi produce cibo o ne gestisce grandi quantità e inevitabilmente è costretto a gettarne una parte, dall’altro lato singole persone e famiglie che hanno problemi col bilancio familiare ed hanno bisogno di quel cibo.
“Ogni giorno”, ha detto l’assessore Belviso, “interi sacchi di cibo fresco, in particolar modo pane, finiscono nel cesto della spazzatura. Uno spreco che può essere evitato”, con l’educazione alimentare ma soprattutto “facendone una risorsa e dirottandola verso le situazioni di disagio sociale”. Un’operazione che “fornirà anche un importante spunto di riflessione per un consumo più consapevole”.
La rete alimentare di Roma parte nei Municipi I, XII e XVIII e nell’arco di tre mesi sarà estesa all’intera città: una volta a regime consentirà di recuperare ogni giorno almeno 10.800 pasti, per un valore complessivo di circa 40 mila euro, ovvero in 1 anno 2,5 milioni di pasti per 8,3 milioni di euro.
Si inizierà con l‘individuazione di chi ha bisogno di cibo e di chi ne ha troppo e ne spreca, dopodichè sarà creata una sala di coordinamento tra domanda e offerta (coordinato dal Banco Alimentare) e poi la distribuzione sarà curata da operatori di enti assistenziali, che garantiranno l’igiene e la conservazione dei cibi.
Complimenti al Campidoglio (Assessorato alle Politiche Sociali) per questo progetto, che se ben gestito, potrà avere dei riscontri sociali ed economici inimmaginabili, con un investimento pubblico di soli 200 mila euro.
Largo alle idee.

















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[...] Lo spreco di cibo è purtroppo ordinario in Italia, sia da parte dei privati che delle aziende, ed è per questo che mercoledì 14 luglio a Roma nella sede italiana del Parlamento Europeo c’è stata la presentazione dell’iniziativa “Un anno contro lo spreco“. E’ il primo progetto in Europa nato per scoprire le cause dello spreco e soprattutto per imparare a ridurlo, organizzato con la collaborazione di Last Minute Market. [...]