Acqua azzurra, acqua chiara… Quella buona ora è rara…

mer, mag 14, 2008

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Spesso si pensa che l’acqua è un bene infinito e riproducibile. E’ vero, il 70 percento del nostro pianeta è composto d’acqua, ma per la stragrande maggioranza si tratta di acqua salata. I nostri mari sono tanto belli, ma in quanto a potabilità, ne passa. Cosa sta succedendo allora? Sta succedendo che quella minima percentuale di acqua potabile presente nel mondo, si sta inquinando e falde e sorgenti una volta ricche di acque purissime, si stanno trasformando in fogne e concentrazioni inquinatissime. Il nostro polmone azzurro è sempre più contaminato da veleni che distruggeranno un bene accumulato per le generazioni future. La mappa delle falde inquinate è stata pubblicata sull’edizione italiana del Worldwatch ed è stata diffusa da Legambiente in occasione dell’apertura del Forum mondiale sull’acqua dell’Aja. Il segnale negativo dell’inquinamento segnato sulla mappa del mondo tocca anche l’Italia: nella pianura padana l’acqua è messa a rischio infatti dai pesticidi usati nell’agricoltura. Il rischio esiste anche negli altri paesi europei: in Spagna il pericolo è il piombo ed altri metalli pesanti, in Francia e Germania i prodotti petrolchimici, i solventi in Gran Bretagna, i nitrati in Danimarca e Olanda. I paesi a più alta concentrazione di veleni nell’acqua sono però gli Stati Uniti e l’India. Il tempo per il riciclo completo delle falde è di 1.400 anni, contro i soli 20 giorni dei fiumi. Le falde sono bacini di raccolta per gli inquinanti che filtrano e così si riduce la disponibilità d’acqua. Attualmente in tutti i continenti le falde vengono trivellate e danno acqua a più di un miliardo e mezzo di persone. Quindi quando usiamo l’acqua pensiamo a farne un uso intelligente e moderato, perchè dopo l’aria, è realmente il nostro bene primario, e sta finendo.

Date un’occhiata:

http://www.legambienteonline.it/news2000/falde.htm

(DDF)

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4 Risposte a “Acqua azzurra, acqua chiara… Quella buona ora è rara…”

  1. giovanna Says:

    Ai ragione,purtroppo oltre a inquinare e quantaltro, spesso ci vendiamo alle multinazionali dell’acqua questo bene primario che dovrebbe essere inalienabile, complici gli amministratori local, lasciando il resto della popolazinoe alle prese di decennali mancanze d’acqua,(vedi l’acqua S. Rita di Agrigento, vendua alla Neslè).

    Vincenzo
    v.difrancesco@tin.it

  2. giovanna Says:

    Mi associo a quanto detto dal lettore che mi ha preceduto.

  3. Michele lan Says:

    Poi noi italiani la sperechiamo pure in grande quantità, se non sbaglio siamo ultimi in europa per uso di acqua, impariamo a utilizzarla meglio..

  4. tbtvecocommunity Says:

    E’ proprio vero, siamo fra gli ultimi posti in quanto ad utilizzo di acqua, purtroppo abbiamo sempre i primati negativi ed è molto difficile cambiare le cose da noi…

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