Quando accostiamo le parole “auto” e “morte” pensiamo subito agli incidenti stradali, che effettivamente provocano molti decessi. Pochi però pensano a quanti danni alla salute possa provocare il traffico cittadino con le sue emissioni di particolato.
Le grandi città stanno soffocando a causa dei Pm10, nanopolveri delle dimensioni di 10 millesimi di millimetro, ma anche di polveri più fini e più pericolose.

Uomo in bici con la mascherina. Foto da immagini.alvolante.it
Roma detiene il primato di morti da inquinamento da traffico con ben 1508 decessi in un anno, seguita a distanza da Milano (906) e Torino (813). Ultimamente sembra che la quantità di sostanze inquinanti nell’aria della capitale stia diminuendo, anche se i livelli di guardia sono ancora alti, visti gli sforamenti dei limiti europei delle emissioni.
E’ possibile fare qualcosa in attesa di interventi istituzionali adeguati? Ovviamente sì. Se le polveri sottili sono prodotte dagli scarichi delle automobili, possiamo rinunciare all’auto quando non necessaria, preferendo gli spostamenti con i mezzi pubblici per i lunghi tragitti o la bicicletta se si tratta di pochi chilometri.

Bici con targa "No oil". Foto di e://Dantes by Flickr
Alcuni di voi saranno demotivati a prendere la bici ora che arriva il caldo torrido…ma la verità è che pedalando si avverte meno l’afa perchè l’aria vi sfiorerà i capelli, se ci pensate bene anche in macchina si avverte il caldo e si suda, e prima che parta il climatizzatore, per chi ce l’ha, occorre un po’ di tempo…

















lun, lug 5, 2010
Inquinamento