Divi di Hollywood contro il petrolio

mer, giu 9, 2010

In evidenza, Inquinamento

Il disastro della perdita di petrolio in Louisiana continua inesorabilmente a diffondersi, e gli immensi danni ambientali ed economici hanno spinto all’azione persino attori di Hollywood come Robert Redford che ha realizzato un cortometraggio sulle multinazionali del petrolio.

Il petrolio è vita che si trasforma in energia. Ha permesso alla nostra società di evolversi, svilupparsi e progredire, viaggiando verso il benessere. Ma negli ultimi decenni abbiamo conosciuto il lato “cattivo” di questo combustibile fossile, dall’inquinamento alle guerre per appropriarsi dei giacimenti petroliferi, fino alle perdite di petrolio in mare.

Finora i danni erano causati da incidenti avvenuti a navi petroliere che perdevano olio in mare, ma nel caso dello scoppio della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon negli Stati Uniti si tratta di un evento di danni incalcolabili. E’ per questo che vediamo l’irritazione del presidente Obama, di solito molto contenuto nei toni, ma anche la ferma volontà di alcune star del cinema Usa di intervenire.

disastro petrolio: uccelli sporchi

Robert Redford è protagonista di un piccolo corto chiamato “The Fix”,  in cui molto severamente attacca le multinazionali petrolifere per non saper evitare questi eventi drammatici, ma anche i politici denunciando il fallimento della politica energetica che mette in secondo piano le persone e l’ambiente. La richiesta dell’attore, che da giovane ha lavorato nei pozzi petroliferi, è di mobilitarsi per fare pressione verso le istituzioni per non permettere più che avvengano certi disastri, perché tutti vogliamo un futuro migliore e un ambiente salubre.

Anche Kevin Costner, forse influenzato dal ruolo nel film Waterworld, sta facendo la sua parte, promuovendo uno strumento che aspira il petrolio dall’acqua, di cui è finanziatore convinto.
E pensare che anche un imprenditore pugliese aveva proposto il suo prodotto che differenziava l’acqua dal petrolio per limitare i danni.

Uniamoci anche noi nel fare qualcosa per evitare in futuro disastri petroliferi. La prima cosa è parlarne sui blog e i social network, far sapere il nostro disappunto e chiedere garanzie. Ovviamente possiamo fare di più, pensando ai trasporti: scegliamo i mezzi pubblici per gli spostamenti, oppure prendiamo la bicicletta se dobbiamo fare pochi chilometri, riasparmieremo anche sulla palestra mantenendoci in forma! E per brevi tragitti, una bella passeggiata rilassante è meglio di un ingorgo nel traffico.

Se avete altre proposte esprimetele attraverso i commenti! Ogni idea può fare la sua parte.

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  1. La British Petroleum ci ha messo una pezza | Il blog di Ecozoom TV - 16. lug, 2010

    [...] la multinazionale ha subito dai cittadini (una pagina Facebook con più di 800 mila iscritti), dai divi di Hollywood come Robert Redford e Kevin Costner ed in particolare dal Presidente degli Stati [...]

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