Quanto è complicato fare la raccolta differenziata?
In Italia tantissimo! Perchè ogni comune ha le sue regole, un lungo elenco di elementi riciclabili e non e ogni sindaco progetta il servizio come meglio crede.

Una sorta di “immondizia arcobaleno” dove non c’è nessun accordo, neppure sul tipo di cassonetto o sul colore: ogni città fa come gli pare…
Bisognerebbe creare una guida per ogni regione o città. Ma anche questo non aiuterebbe a dare delle soluzioni concrete alla confusione dei cittadini!
Basti solo un esempio, se dovessimo gettare un pacchetto di sigarette, come ci dovremmo muovere?

In alcuni posti, essendoci troppi contenitori per la raccolta differenziata, sarebbe necessario farlo in quattro mosse!
1- Il cellophane esterno andrebbe nella plastica
2- La stagnola che copre le sigarette, nel contenitore per le lattine e l’alluminio
3- Il pacchetto in quello della carta
4- La cicca fumata nell’indifferenziata
Un pò complicato, non credete?
In generale ci vorrebbe in Italia un’unificazione del servizio, per capire e far capire che la raccolta differenziata non è una “rottura di scatole”, ma un modo per salvaguardare l’ambiente.
(DDF)

















14. agosto 2010 at 4:23 pm
Non capisco bene la lamentela per il pacchetto di sigarette – sono tantissime le confezioni e i prodotti che dobbiamo differenziare, ma se vogliamo riciclare, non c’è altro modo per semplificare, mi pare. O questo lavoretto dovrebbero farlo nei centri di smistamento? A che costo? Piuttosto mi pare un modo utile per rendersi conto quanto materiale circola inutilmente, solo per rendere più carine le confezioni (avete provato a differenziare le confezioni dei giocattoli?). Piuttosto favoriamo chi si prende la briga di far lavorare meglio i designer di packaging, in modo da produrre confezioni più eco-logiche e rendere più semplice lo smistamento delle confezioni!