Avete mai pensato di “dimagrire” la vostra CO2?!
Non è una pazzia, ma la reale proposta di una eco editorialista del quotidiano britannico “The Guardian”, Lucy Siegle. Qualche tempo fa ha avuto la seguente idea: creare una dieta per far dimagrire la nostra impronta ecologica. In altre parole, tagliare la produzione individuale di gas inquinanti mettendo sulla bilancia quello che facciamo quotidianamente.

Lucy Siegle
Lucy Siegle propone 36 ricette per ridurre l’impatto ambientale della nostra vita quotidiana, sotto forma di tre menu “leggeri”. L’unità di misura di riferimento sono i “carbs”, cioè gli etti di anidride carbonica rappresentati da ciascun oggetto utilizzato e da ciascuna attività svolta. Ogni carb equivale perciò a 100 grammi di CO2 e l’obiettivo è perderne il più possibile.
Come in ogni dieta che si rispetti, si parte dalla situazione reale. Ciascuno di noi, in Europa, è responsabile in media di undici tonnellate di emissioni di CO2 l’anno. A partire da qui, si può solo tagliare.
Come tagliare la propria Co2 in eccesso?
Il metodo che viene proposto dalla giornalista è di scegliere durante il mese il maggior numero di opzioni dai tre pasti dieta che vengono proposti:
L’ “Opzione Breakfast” che vi consente di risparmiare tra 1 e 100 carbs entro la fine del mese.
L’ “Opzione Lunch”, è un pò più impegnativa e a lungo termine, dovrete perdere dai 100 ai 1.000 carbs in un mese.
E infine l’ “Opzione Dinner”, in assoluto la più difficile, perchè richiede un grande impegno, l’obiettivo è infatti di perdere più di 1.000 carbs.
Per diventare leggerissimi, l’obiettivo è di consumare 1250 carb al mese per totalizzare 1,5 tonnellate annue, che secondo il WWF assicurerebbe la vita dell’uomo sul pianeta. Se si riesce ad arrivare a 5000 carb mensili, avrete già compiuto un passo importante.

Emissioni da un tubo di scappamento
La tabella per risparmiare carb:
La tabella di marcia prevede che per ogni bottiglia riciclata si guadagni un “carb”. Il doppio per ogni lattina. E così via. Fino a comprendere consumi più impattanti, dal computer al forno elettrico, dall’automobile all’impianto di riscaldamento, dove si perdono decine di “carb” per ogni cambiamento introdotto a favore dell’ambiente.
Ad esempio:
Staccare il caricatore del cellulare dopo l’uso: 6 carb
Spegnere le luci anche se si lascia la stanza per poco tempo: 26 carb
Fare la spesa a piedi, in bici o in autobus una volta alla settimana: 200 carb
Abbassare la temperatura dello scaldabagno a 60 gradi centigradi: 600 carb
Sostituire il soffione della doccia con uno a flusso ridotto: 1292 carb
Lavare gli indumenti in lavatrice a 30 gradi anzichè a 60: 1756 carb
Comprare solo frutta e verdura locale e di stagione: 4800 carb
E’ una scommessa riuscire a risparmiare C02, ma se ci si mette d’impegno, è possibile “dimagrire” quella in eccesso e salvaguardare così il Pianeta.
Provare per credere! Teneteci aggiornati sui carbs persi.

















gio, ott 22, 2009
In evidenza, Inquinamento