Continuano le belle figure a Copenhagen…

ven, dic 18, 2009

In evidenza, Inquinamento

Dopo il clamoroso autogoal dell’Italia ieri a Copenhagen, continuano le nostre gaffe, e ovviamente in quest’ultima giornata del summit, dove gli Stati Uniti avranno un ruolo importantissimo per arrivare ad una soluzione definitiva dell’accordo sul clima, non potevamo non rendervi partecipi delle nostre belle figure…

Il nostro ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha affermato che senza gli impegni di Usa e Cina, per l’Europa passare dal 20% al 30% nelle emissioni di gas serra, non avrebbe effetti sul negoziato, ne’ sul clima. Con queste parole il ministro Prestigiacomo traduce in maniera evidente il tentativo del governo italiano di puntare sul fallimento del vertice sul clima, per continuare a portare avanti vecchie politiche gia’ responsabili dell’attuale crisi climatica e finanziaria.

Stefania prestigiacomo, ministro dell'Ambiente

Stefania prestigiacomo, ministro dell'Ambiente

Perciò perchè dovremmo cambiare qualcosa se Stati Uniti e Cina non collaborano? Il problema è che proprio l’Europa deve continuare a dare il buon esempio, e’ necessario infatti che la Ue dia un segnale forte e chiaro per far uscire i negoziati dalla situazione di stallo in cui si trovano…

Ma forse sono solo belle parole gettate al vento, e lo dimostra il tentativo svelato da Legambiente, di approvare ieri la centrale a carbone di Saline Joniche: una decisione che la denuncia dell’associazione ambientalista ha portato a rinviare a gennaio, con la banale motivazione di ragioni procedurali.

Perciò di che ci lamentiamo?

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2 Risposte a “Continuano le belle figure a Copenhagen…”

  1. marco Says:

    Ma questa chi l’ha messa a fare il Ministro??? E’ di un’ignoranza paurosa…

  2. Riccardo Says:

    Se coloro i quali dovrebbero dare l’esempio, fare la prima mossa, agire in maniera immediata sul tema “salvaguardia del pianeta”, dimostrano di non essere abbastanza sufficienti nel ricoprire questo ruolo di primi garanti, allora poniamoci noi a capo del problema. Che l’azione parta da noi! Da noi gente consapevole di ciò che possiamo e dobbiamo fare nel nostro piccolo, perché le grandi soluzioni sono sempre il risultato di migliaia di piccole azioni.
    Ad un certo punto però, mi chiedo…Solo questo basterà a curare parte delle ferite del nostro pianeta? Io credo di no, purtroppo. Ci vuole la collaborazione, l’impegno dei potenti che hanno il “potere di fare”, che hanno il pass per la burocrazia, per gli interessi economici, per gli accordi disonesti…ma che volontariamente non sfruttano! Diventano e sono strumenti corrotti di un sistema altrettanto corrotto.
    Rifiutando di prendere coscienza della gravità della situazione in cui ci troviamo e rifiutando di capire che “la cura siamo noi” (come declama il manifesto del post successivo), non facciamo altro che diventare ignoranti codardi che ignorando la realtà, credono di aver risolto qualsiasi problema.
    Non abbiamo ancora capito che qui, il problema tocca ciascuno di noi.

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