Martedì 7 aprile EcoZoom.tv ha partecipato alla conferenza di Legambiente (presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Marini, Camera dei deputati) dal titolo “Rifiuti Made in Italy”, dove si è toccato il tema dei rifiuti e dei sistemi di raccolta differenziata e di smaltimento dei rifiuti in Italia.
Ha iniziato Stefano Ciafani (Responsabile scientifico di Legambiente), affermando che in Italia ormai si parla da diverso tempo di emergenza rifiuti (l’esempio della Campania). In 5 regioni (Relazione Corte dei Conti), quasi tutte del sud, 22 milioni di italiani smaltiscono la loro immondizia in discarica (la Sicilia in testa con il 93% ).
Per risolvere questo problema Legambiente ha portato dieci proposte contro le discariche, per promuovere la qualità della raccolta differenziata e per attivare le buone pratiche fra i cittadini.
A questo proposito Ciafani ha anche affermato l’importanza di pubblicizzare le realtà positive in questo senso (Comuni Ricicloni) dove ogni anno Legambiente premia i 20 comuni più eccellenti nella gestioni dei rifiuti in Italia. Una di queste realtà è Anci, infatti Flavio Morini (Presidente della Commissione ambiente di Anci) ha sostenuto che per attivare la gestione rifiuti è necessario lavorare su tre soggetti:
Cittadini- attraverso la raccolta differenziata
Aziende- devono essere spinte a produrre beni non inquinanti e comunque ecosostenibili
Sistemi di raccolta- è necessario migliorare gli impianti per il recupero e per lo smaltimento
Secondo Edo Ronchi (Presidente della Fondazione sviluppo sostenibile) è importantissimo attivare una politica industriale dello smaltimento e della gestione dei rifiuti ed è inoltre necessario attivare il recupero dell’energia da parte delle industrie che però non faccia concorrenza al recupero dei rifiuti.
Anche Daniele Fortini (Presidente Federambiente) ha parlato del recupero dell’energia affermando che in Italia è appena all’11%. Mentre i “Paesi Virtuosi” d’Europa raggiungono fino al 33% (recupero eenrgia) e ad oltre il 40% per la raccolta differenziata. Manca inoltre una politica dello smaltimento dei rifiuti “speciali”(RAEE, pile, ecc) che rappresentano i 2/3 in più rispetto ai rifiuti urbani del nostro Paese.
Infatti anche secondo Leonardo Ghermandi (Presidente del Consorzio Italiano compostatori) in Italia ci sono le leggi ma mancano le strategie per attuarle.
Dopo numerevoli interventi anche di politici come Ermete Realacci (Responsabile Dipartimento ambiente del partito Democratico) e di industriali come Nicolò Dubini (Vice Presidente esecutivo di Pirelli ambiente), le conclusioni sono state tirate da Vittorio Cogliati Dezza (Presidente di Legambiente), che ha affermato l’importanza di educare i cittadini alla raccolta differenziata e ha ribadito la necessità da parte delle istituzioni di far rispettare le regole sociali e civili per portare l’Italia allo stesso livello dei Paesi Europei ed evitare di continuare ad incorrere al pagamento di infrazioni internazionali.
Ecco le dieci proposte di Legambiente
Per approfondire la redazione di Ecozoom.tv segnala il libro “Ambiente italia 2009-Rifiuti Made in Italy”a cura di Duccio Bianchi e Stefano Ciafani, al quale si è ispirata la conferenza di ieri.
(DDF)

















8. aprile 2009 at 2:33 pm
Bell’articolo! La situazione italiana è veramente agli sgoccioli… Se non ci diamo tutti una mossa, quì non cambierà nulla…
15. aprile 2009 at 3:17 pm
articolo interessante, spero che i cittadini italiani si rendano conto che se si continua così non riusciremo nè a respirare,nè a bere, nè a consmare cibi sani.
18. aprile 2009 at 12:34 pm
Per secoli il problema rifiuti è stato inesistente; i rifiuti umidi si riciclavano nell’ambiente. Ora l’80% dei rifiuti è composto da plastica per confezzioni e imballaggi altamente inquinanti. Occorre obligare le industrie a ridurre gli imballaggi e eliminare le confezioni, si vivrebbe maglio.