Le parole e i commenti sul social network più cliccato del secolo, Facebook, ormai si sprecano, un po’ come gli “i like” sotto i post più particolari e ironici, solitamente battute di spirito, belle donne, proclami politici.
Sembra che la mania di Facebook abbia contagiato tutti. Dietro il falso obiettivo di tenere tutti appiccicati nel libro delle facce (facebook= face faccia + book libro), come un fantasmagorico album di figurine, in realtà le allontana, secondo molti, perchè si passa più tempo a commentare la bacheca del vicino che a chiacchierare con lui sul pianerottolo. Non è così?
Ma come tutte le rivoluzioni culturali, anche Facebook non è una medaglia ad una sola faccia. Per dimostrare che anche Facebook ha un’anima, vogliamo puntare i riflettori sull’altra faccia di Faccialibro, quella virtuosa, per intenderci quella che dà un senso all’esistenza di questo album di figurine.
Sono tanti i gruppi nati per svago e divertimento fine a se stesso, troppe le conversazioni “da parrucchiere”, che non tolgono e non aggiungono nulla alle nostre visioni della vita, ma sono anche tantissimi i gruppi nati su Facebook per ottenere qualcosa, per perseguire un ideale, un obiettivo per il bene di tutti.
Siete pronti a ricredervi su Facebook?
Per cominciare, facciamo una distinzione: ci sono tre tipi di gruppi su Facebook, tutti con obiettivi concreti che interessano la società, il benessere comune, la salute e lo sviluppo sociale:
- quelli delle grandi associazioni, di solito ben organizzati e seguitissimi. Pensate che il gruppo internazionale di Greenpeace ha 126.231 membri (anche Greenpeace Italia ha una folta schiera di fan), che non si confrontano su smalti per unghie, locali alla moda o attrici maggiorate, ma parlano di denunce sul clima, su come ridurre il riscaldamento globale, sul come evitare il nucleare. Però!
- quelli delle piccole associazioni locali, anche questi molto agguerriti, ma concentrati sui problemi della comunità locale, come la salvaguardia di un bosco, la raccolta fondi per aiutare la Chiesa, ecc. Ad esempio SalviamoBelforte!, nato per scongiurare la costruzione di un elettrodotto in un paese di circa 1000 abitanti, ha 894 membri.
- quelli che nascono liberamente intorno a degli ideali positivi, come la pace, la libertà, la fratellanza, il rispetto della vita. Valori che proprio qui su Facebook stanno ricominciando una nuova vita. Pensate che il gruppo I BIMBI SONO NATI PER GIOCARE, NON PER ANDARE IN GUERRA O A LAVORARE conta 61.556 membri, e lo spontaneo e romantico X TT QLL CHE AMANO IL PROPRIO PAPA’…., riunisce ben 22.665 membri, tutti teneroni.
Le due anime di Facebook, quella impegnata e quella frivola, sono a confronto, seppur parziale e incompleto, ma chi vince delle due?
Vediamo qualche dato:
Gli appassionati di French manicure sono 14.597 , i seguaci della giunonica Monica Bellucci sono 24.505, mentre Fabrizio Corona è seguito su Facebook da 84.116 fan.

Insomma, Fabrizio Corona sembra interessare più delle Foche e di Greenpeace Italia: il gruppo FERMIAMO IL MASSACRO DELLE FOCHE – SERVONO 10.000.000 DI ISCRITTI!!! conta 59.468 membri, mentre quelli che pensano di salvare il mondo e che seguono l’associazione ambientalista in Italia sono solo 57.341.
Ma non traiamo conclusioni affrettate, perchè gli utenti Facebook ci sorprendono soprattutto sul fronte dell’amore per gli animali, pensate che FACCIAMO CHIUDERE IL LABORATORIO DI VIVISEZIONE PIU’ GRANDE D’EUROPA!! conta 170.137 membri. E così scalza gli 84116 fan di Fabrizio Corona.
Sembra che opporsi alla vivisezione sia più interessante di commentare Fabrizio Corona.
La satira politica, che può porsi a metà strada tra l’anima impegnata e quella disimpegnata di Facebook, dà qualche sorpresa sbancando i numeri visti finora: Questo pomodoro avrà più fan di Silvio Berlusconi è la fanpage che ha raggiunto 581.527 fan.
Questo articolo non vuole e non può essere esaustivo della vera personalità di Facebook, avendo indagato solo una parte di un mondo ancora da esplorare e capire, ma speriamo di avervi fornito qualche spunto interessante su cui riflettere e confrontarci.
Siamo aperti a tutte le segnalazioni di gruppi e fan page che facciano muovere l’ago della bilancia verso “l’anima candida” o quella “oscura” dell’album di figurine più famoso al mondo.
In ogni caso i numeri che abbiamo riportato fanno giungere ad una conclusione: grazie a Facebook gli amanti degli animali, delle natura, degli ideali, e della vita in generale hanno trovato un nuovo spazio dove controntarsi ed unirsi per uno scopo comune.
Grazie Faccialibro!
Non dimenticate di venire a sostenerci nel nostro spazio su Facebook: il gruppo Ecozoom e la fan page.
Non abbiamo i numeri di Fabrizio Corona, ma ci sono tante persone che ci seguono per ricevere e scambiare consigli per una vita più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Giovanna Maddaluno

















ven, mar 19, 2010
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