In alcune città per far rifiorie giardini pubblici e aree verdi si lascia ai privati la gestione in cambio di pubblicità. A Napoli chiedono aree pulite e curate mettendo un water al centro di un’aiuola.
Le città, in particolare le grandi metropoli, hanno molti giardini e aiuole lasciati al completo abbandono. Eppure con un po’ di cura si avrebbe un po’ di verde e i colori dei fiori darebbero un tocco di vivacità ad alcuni scorci cittadini.
I comuni in questi ultimi anni possiedono sempre meno fondi per poter gestire al meglio le aree verdi e i giardini, così l’affidamento ad aziende ed associazioni di rotatorie, spartitraffico e aiuole su strade e marciapiedi può essere un buon modo per farli rinascere.
L’impegno di curare lo spazio assegnato, mantenere il verde, la pulizia e la raccolta di rifiuti garantisce la possibilità di farsi pubblicità all’interno dello spazio stesso.
Molte città cominciano a sfruttare questa possibilità: Milano, Lucca, Trapani solo per fare qualche esempio illustre. La città meneghina dà addirittura la possibilità a semplici cittadini di coltivare piante e fiori all’interno di aree comunali , persone che hanno il pollice verde e hanno il piacere di avere cura di un’aiuola, migliorando la vivibilità del proprio quartiere.
Anche Napoli ha deciso di affidarsi alla gestione privata di aree verdi, forse dopo le lamentele dei cittadini – per la scarsa attenzione e la sporcizia – culminate in una polemica installazione di un gabinetto all’interno di un’aiuola di Piazza Vanvitelli. Chissà che questa originale protesta non sia uno spunto per nuove sponsorizzazioni delle aiuole!


















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