Come fare per educare alla raccolta differenziata? Tra i vari metodi si è aggiunto quello di lodare e premiare le migliori realtà italiane dove si ricicla e si fa la raccolta differenziata a buoni livelli.
E’ questo il motivo per cui è nato “Comuni Ricicloni”, iniziativa promossa da Legambiente per sensibilizzare sull’importanza della differenziata in un Paese come l’Italia, che deve ancora fare passi avanti ma che può vantare un riciclo record in 1488 comuni, con 12 milioni di italiani che differenziano più del 50% dei rifiuti.
Qual’è il comune che ha vinto l’Oscar del riciclo? Si tratta di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, con più dell’87% di differenziata. E’ il Nord a farla da padrone in queste particolari classifiche: il Veneto primeggia tra le regioni con una percentuale del 67% delle amministrazioni virtuose sul totale dei comuni.
Tra i capoluoghi di provincia spiccano Reggio Emilia e Salerno, nel Centro Italia però nessun capoluogo è riuscito a raggiungere il 50% previsto per rientrare nella classifica.
Il Sud comunque muove i primi passi: oltre all’ottimo risultato di Salerno (60,3%), la Sardegna è in testa tra le regioni emergenti per aver raggiunto a fine 2009 una percentuale regionale del 35% (nel 2002 era al 3%). Per la prima volta entra nella classifica un comune della Puglia (Monteparano, TA).
Legambiente ha stilato un decalogo di proposte per aumentare il riciclo e migliorare i risultati della differenziata, oltre che per superare le emergenze:
1. Aumentare il costo dello smaltimento in discarica
2. Diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i Comuni italiani
3. Completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti
4. Rivedere il sistema di premialità/penalità per premiare la riduzione e il riciclaggio
5. Promuovere la diffusione delle buone pratiche locali sulla prevenzione
6. Avviare la redazione del Programma nazionale di prevenzione
7. Promuovere la qualità delle raccolte differenziate per massimizzare il riciclaggio
8. Garantire la certezza normativa, a partire dal passaggio tassa/tariffa
9. Non riaprire la stagione dei commissariamenti per l’emergenza rifiuti
10. Introdurre i delitti ambientali nel codice penale e istituire un fondo per le bonifiche dei siti orfani.
Attivando servizi di raccolta differenziata, i comuni premiati hanno evitato l’emissione in atmosfera di 2,3 milioni di tonnellate di CO2, pari al 5% dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia. A questo risultato bisogna aggiungere anche il fatto che quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti sono state sottratte alla discarica.
Per saperne di più scaricate il dossier completo di “Comuni Riciloni 2010″.


















7. luglio 2010 at 7:17 pm
PARLIAMO DI COSE “serie”?
LEGAMBIENTE è P.R.O.P.R.I.E.T.A.R.I.A del 10% delle azioni di SORGENIA!
SORGENIA costruisce CENTRALI ELETTRICHE TURBOGAS..a MODUGNO!
Ma LEGAMBIENTE è la stessa che critica le centrali “TURBOGAS” a Pontinia!
Forse perchè SORGENIA è anche di LEGAMBENTE!..
“ECO-IPOCRISIA” ?
QUESTA E’ UNA NOTIZIA SU CUI SCRIVERE UN ARTICOLO!
Altro che “FANFARE AMBIENTALISTE”!
MA parliamo di cose “SERIE”.. di “soldini”!
Federparchi ed i parchi rappresentano per Legambiente e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno( anche personale) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro.
La parola magica è Carbon Credit.
I certificati di credito di emissione di CO2 un patrimonio enorme che i parchi possono vendere dopo averli acquisiti come conseguenza della piantumazione di alberi.
Personaggi ed interpreti di questo grande affare:
- La CIR di Carlo De Benedetti insieme a Tubini a fondato “Giga” una società che acquista e vende Carbon Credit Internazionali . ( già acquistati per 60 milioni di euro da varie nazioni)
- Legambiente è propietaria del 10% delle azioni di Sorgenia (Presidente onorario di legambiente Ermete Realacci , Alcuni membri della segreteria nazionale .Duccio Bianchi, Edoardo Zanchini, Nunzio Cirino Groggia, Andrea Poggi
- Legambiente e Sorgenia insieme a tutte le industrie del settore energetico alternativo( e non) sono riunite in una “non profit” che si chiama Kyoto Club. (presidente Massimo Orlandi – Vicepresidente Ermete Realacci, Direttore Kyoto club service Mario Gamberale)
- Ermete Realacci e Duccio Bianchi posseggono il 25% della società s.r.l. Ambiente Italia Ricerche e servizi in Campo Energetico. (CCIAA Milano –REA 145656)
- Legambiente , Legambiente Lombardia, Kyoto Club e Ambiente Italia sono comproprietari della società s,.r .l. Azzero CO2 (CCIAA Roma REA 1137033) specializzata in compravendita di Carbon Credit.( Amministratore delegato Mario Gamberale Vicepresidente Antonio Ferro, consiglieri Duccio bianchi; Andrea Poggio, Edoardo Zanchini,)
- Kyoto club e Federparchi fondano la onlus Parchi per Kyoto con il supporto tecnico di Azzero Co2. (Presidente Matteo Fusilli, Vice Presidente Massimo Orlandi, Consigliere Mario Gamberale, direttore comunicazione Antonio ferro)
L’attenta lettura di quanto esposto porta a tre considerazioni:
1″.Il controllo di Federparchi garantisce la prosecuzione e la gestione negli anni di progetti di piantumazione in tutti i parchi e le aree protette Italiane.
2″.Ermete Realacci, Ministro ombra del PD , Componente della Commissione Parlamentare Ambiente , Presidente Onorario di Legambiente, Presidente di Symbola, Vicepresidente di Kyoto Club, comproprietario di ambiente Italia e Azzero Co2 è titolare di un enorme e vergognoso conflitto di interessi.
3″. Legambiente non può più definirsi una associazione ambientalista.!
Qui potrete comprendere cosa si nasconda dietro questo “PSEUDO-AMBIENTALISMO”
http://www.wikio.it/article/cambiamenti-climatici-effetto-serra-bufala-internazionali-199322511#news199322511
“ VERGOGNATEVI” se vi è rimasto un minimo di coerenza!
“ DISMETTETEVI” anzi.. “riciclatevi”!
Se ancora un barlume di ambientalismo in “VOI” è rimasto!
Cordialmente .
PIERO IANNELLI
– Segretario XI Municipio. ROMA “ La Destra ”–
–“ Resp. Per le aree tutelate e vincolate”–
– pieroiannelli@gmail.com –
-– N”.Cell.: 3398513962 –