Eco-games: la protesta si fa giocando

Parlare di ambiente attraverso i videogiochi: un sito online propone due giochi gratuiti in cui diventerete i gestori di un Mc Donald’s o un potente petroliere, il cui scopo è fare soldi ad ogni costo.

Le ultime notizie sui problemi legati all’ecologia non ci fanno stare tranquilli, però è giusto essere a conoscenza di quel che succede per evitare che certi disastri accadano nuovamente. Ma perché doversi informare sempre con amarezza e rabbia quando possiamo imparare molto sul rispetto dell’ambiente divertendoci, tramite i videogiochi?

Questo è l’obiettivo che si è posto Molleindustria, un sito di giochi in flash. E’ un progetto che cerca di unire attitudine mediattivista e critica videoludica tramite piccoli videogiochi in grado veicolare messaggi dissonanti.

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Immagine del gioco 'McDonald's Videogame'

Tra i vari abbiamo trovato due giochi che intrecciano economia e ambiente in relazioni a volte perverse.

Nel McDonald’s videogame il giocatore controlla ogni fase del processo di produzione dei panini: dal pascolo alla macellazione, dalla gestione del fast-food a quella del marchio.
Il giocatore è costretto ad abbattere foreste tropicali e sottrarre terreno fertile alle popolazioni del terzo mondo per far spazio ai pascoli e alla coltivazioni del foraggio. Per aumentare la produzione di carne dovrà riempire di ormoni e di farine animali le mucche fino a farle ammalare. Per mantenere efficiente il fast food dovrà invece maltrattare i propri dipendenti.

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Screenshot di Oiligarchy. Foto da Google Immagini

In Oiligarchy invece organizzeremo lo sfruttamento delle risorse petrolifere cominciando dal secondo dopoguerra. Il tuo obiettivo è produrre profitto con ogni mezzo necessario, per diventare un vero petroligarca dovrai pagare le campagne  dei politici che  supporteranno l’aumento delle estrazioni e del consumo di petrolio.

Nel tempo ti troverai a minacciare le popolazioni nigeriane e gli indios nel Venezuela, ad abbattere alberi per lasciar posto ai pozzi petroliferi, a trasformare il Parco Nazionale dell’Alaska in un enorme giacimento di petrolio e a scatenare una guerra.
Ci saranno poi altre azioni subdole che dovrai realizzare entrando nella “stanza dei bottoni”, se  avrai supportato il candidato presidente vincente con “gruzzoloni” di denaro.

Spiegano quelli di Molleindustria: “Giocare ad un videogame consiste in buona parte nello scoprire il funzionamento di un meccanismo che non è immediatamente palese. Le simulazioni stimolano a considerare l’oggetto modellizzato come un unico organismo in cui ogni elemento è strettamente interrelazionato con gli altri. E’ precisamente il tipo di approccio olistico ed universalista che sta alla base del pensiero ecologista.”

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