Cari ecozoomers, qualche giorno fa vi abbiamo parlato dei murs végétaux, splendidi giardini verticali che ormai da una decina d’anni rivestono le pareti di diversi edifici parigini…e non solo!

Oggi la redazione di EcoZoom vuole insegnarvi un modo semplice ed economico per realizzarli, traendo spunto, non tanto dalle vere e proprie opere bioarchitettoniche di Patrick Blanc, quanto dall’esperienza di Suzanne Forsling, appassionata di giardinaggio che dall’Iowa si trasferisce in Alaska.
In un articolo pubblicato su GreenUpgrade, una guida online di lifestyle ecosostenibile americana, Suzanne spiega come in Alaska, per via delle temperature rigide, della limitatezza dell’area coltivabile e degli animali che dissotterrano le piante, abbia dovuto ricorrere a un sistema di coltivazione verticale.
È bastato attuare 6 semplici mosse, le stesse che dovrete attuare voi se vorrete creare il vostro giardino verticale!
1. Procuratevi delle comuni grondaie per tetti. Vanno bene anche se già utilizzate purché ovviamente non siano rotte.
2. Fissatele su di una parete esterna tenendo conto dell’esposizione della casa e delle caratteristiche delle piante che volete coltivare.
3. Riempite le grondaie per metà con il terriccio.
4. Distribuite uno strato di fertilizzante a basso rilascio…e che sia naturale, mi raccomando!
5. Ricoprite tutto con il terreno restante.
6. Procedete alla semina delle piante che più preferite!
Allora, vi abbiamo convinto?
Creare un giardino verticale fai da te è facile ed economico e soprattutto, oltre ad abbellire i grigi scenari metropolitani, contribuisce a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo!
Che aspettate?
Create il vostro giardino verticale e condividetelo per mezzo di foto o video con la community di EcoZoom.TV!
Se non avete letto il precedente post sui giardini verticali cliccate su http://www.ecozoom.tv/blog/area/?p=1954
Se volete saperne di più sulla storia di Suzanne Forsling cliccate su http://greenupgrader.com/7556/diy-vertical-garden-with-reclaimed-gutters/
A presto!

















5. giugno 2011 at 4:58 pm
io la chiamerei piu.. cagata verticale
30. dicembre 2011 at 7:20 pm
Bravo Alessandro,un intervento veramente costruttivo!!!