Vince una notte nella spazzatura. Scopriamo chi è

ven, giu 4, 2010

Eventi e Fiere, In evidenza

Vi ricordate il Monnezza Hotel di Roma, il nuovo hotel (si fa per dire) costruito vicino Castel Sant’Angelo  a Roma usando i rifiuti raccolti sulle spiagge europee?

L’Italia tutta è davvero impazzita per questa idea di Corona Save The Beach, tanto che le richieste di soggiorno nel bizzarro albergo sono state davvero tantissime.

Tutti hanno partecipato, semplicemente inserendo la loro personale motivazione in risposta ad una sola domanda: Perchè vorresti dormire nell’Hotel Spazzatura?

Chi ha vinto per l’Italia? Una donna o un uomo, giovane o anziano, cosa fa nella vita?

Abbiamo le risposte, ma non solo, il vincitore di un eco guanciale è una conoscenza di Ecozoom, quindi ve lo faremo conoscere benissimo e, dopo la notte in albergo, vi diremo anche quali sono state le sue impressioni.

A dormire nell’Hotel più famoso ed esclusivo del momento sarà una lei, appassionata d’ambiente, blogger e organizzatrice di eventi green, il suo nome è Letizia Palmisano.

Letizia Palmisano domenica dormirà nella spazzatura dell'hotel di Roma

Prima di conoscerla meglio, viene spontanea una domanda, ma voi, vi sareste candidati per passare una notte nella spazzatura e testimoniare così a tutti il vostro amore per l’ambiente?

1. Letizia, raccontaci chi sei e da dove vieni

Sono laureata in Giurisprudenza, indirizzo economico finanziario ma da sempre con la passione della comunicazione. Infatti dal 2009 sono iscritta all’albo quale giornalista. Ho maturato particolari competenze e riterrei una specializzazione sulla sostenibilità ambientale, a frutto di una passione ed un interesse che porto avanti praticamente sin da bambina. Ciò mi ha permesso di collaborare con una serie di giornali e mensili incentrati sull’ecologia e/o sulla ricerca scientifica in tale campo, quali ad. es., I AM Informazione & Ambiente, il Rigeneratore Italiano, Envi e in ambito locale (Roma) AbitareA. Oggi le mie attività principali sono la comunicazione ambientale e la consulenza ambientale nell’organizzazione e nel lancio di eventi in primis con l’attività di ufficio stampa per imprese, associazioni e privati in particolar modo le cui attività siano correlate alla sostenibilità e all’impatto ambientale. E quale consulente ambientale sono, inoltre, chiamata ad organizzare corsi di educazione ambientale ovvero ad intervenirvi quale docente.

2. quali sono le tue passioni e cosa fai per rilassarti

La mia passione indiscussa è l’ecologia. Non sono una persona totalmente virtuosa. Questo lo ammetto, ma cerco, quando concretamente possibile, di scegliere le opzioni a minor impatto ambientale e divulgarle e diffonderle. In campo ambientale specialmente, non bisogna solo saper fare. é necessario far sapere (è uno dei miei motti preferiti…)

Rilassarmi… ecco… Credo che se lo chiedeste a 100 persone che mi conoscono, all’unianimità vi risponderebbero che (secondo loro) non conosco questa parola. Scherzando (ma neanche troppo) rispondo sempre con un frammento di Eraclito (facendone un uso improprio ma che a me piace particolarmente): “Mutando riposa” . Nel senso che mi piace fare molte cose (si dice Multitasking?! nel terzo millennio, se non erro) e quindi passare da una cosa ad un’altra è la miglior forma di relax. Quindi scrivere un articolo, andare ad un convegno, studiarmi le nuove soluzioni sostenibili in un settore, ideare un progetto in chiave sostenibile… tutto mi appassiona talmente che “facendo” mi rilasso. Ultimamente sto studiando la sostenibilità degli hotel per BetOnGreenHotel e il binomio strutture turistiche e sostenibilità mi ha aperto un ulteriore mondo di approfondimento che mi sta prendendo particolarmente. Come libri sto leggendo Green Jobs per poi magari passare a studiare il risparmio (ambientale ma anche economico) negli stili di guida efficienti… o andare a Terrafutura. Non ci si può sicuramente annoiare…

3. che cosa fai tu ogni giorno per evitare “hotel di spazzatura”?

Premetto una battuta che mi han fatto gli amici di CoopErica che si occupano proprio di riduzione intelligente dei rifiuti: “se volevi dormire in mezzo ai rifiuti ti ci mandavamo noi”… Han detto simpaticamente ma anche per rendere chiaramente l’idea che l’hotel dei rifiuti rischia di essere una premonizione (basti pensare che in alcune parti del mondo si vive veramente in mezzo ai rifiuti…)

Comunque cosa faccio… In primis… informarmi! In ogni piccola cosa quali sono le alternative. Se un bene è necessario, e in tal caso in base a quali criteri scegliere… A volte non si può avere tutto e bisogna darsi delle priorità… Cercare di conoscere ciò che ci circonda. Un prodotto da dove viene. Come è composto e dove andrà a finire. Come fare per fargli allungare la vita. Insomma, anche se uno pensasse solo alla salute, alcune scelte le cambierebbe…

Il piccolo gesto quasi quotidiano? controllare sul sito dell’ATAC (essendo io romana) o su tuttocittà quando disti un posto e se raggiungibile coi mezzi pubblici o in bici. Insieme al leggere le etichette di ogni nuovo prodotto che compro.

Penso che alla base di tutto ci sia anche tanta curiosità. Poi… odio il lamentificio di chi non fa nulla ma siccome amo protestare quando ritengo sia giusto farlo, cerco nel mio piccolo di dare l’esempio per “arrogarmi il diritto” poi di “importunare il prossimo”. Ovvero parafraso ciò che un grande pensatore italiano, Gramsci, disse meglio molto prima di me: Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.

La cura dell’ambiente non è la passeggiata della domenica. Dovrebbe essere la conditio sine qua non di ogni operato. Di privati, imprese e pubbliche amministrazioni. Occupandomi di comunicazione, cerco anche di divulgare i mille grandi e piccoli modi per farlo. Confidando poi nell’effetto emulazione…!

Allora, cosa ne pensate? E’ degna di passare una notte nella spazzatura dell’hotel più celebre del momento?

Se volete chiedere altre curiosità a Letizia, lasciate i vostri commenti, noi la ritroveremo dopo la notte di domenica per raccogliere le sensazioni del suo soggiorno.

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8 Risposte a “Vince una notte nella spazzatura. Scopriamo chi è”

  1. irene Says:

    secondo me si, puo’ passare una notte nella spazzatura dell’hotel! e poi ci dovra’ dire com’e’ stato e se secondo lei la gente puo’ davvero sensibilizzarsi con un evento simile. io credo di si. e che sia qualcosa che debba andare in giro per tutte le citta’ del mondo

  2. Emanuele Says:

    Certo che deve essere un’esperienza particolare dormire una notte in un hotel fatto di spazzatura! Chissà quanti alberghi ci si potranno fare con tutta la “monnezza” che c’è sulle spiagge…

  3. christian Says:

    buon divertimento Letizia! poi facci sapere come si sta nell’hotel monnezza!

  4. claretta2782 Says:

    avete visto le foto dell’hotel trash??????è stranissimo! speriamo non si sciolga…
    http://www.facebook.com/home.php?#!/savethebeach?ref=ts

  5. giovanna Says:

    Sì, noi di Ecozoom siamo stati a vedere l’hotel e abbiamo postato le foto! guardate in home page http://www.ecozoom.tv

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