Sostenibilità ambientale e sostenibilità economica: l’esempio del CONAI

gio, lug 9, 2009

Eventi e Fiere, In evidenza, Riciclo

conaiIeri mattina la redazione di EcoZoom, come sempre pronta a tenervi aggiornata sulle novità in materia di gestione dei rifiuti, ha partecipato al convegno “Le politiche dei rifiuti in Italia: sostenibilità ambientale, sostenibilità economica”, che si è svolto nella Sala delle Conferenze in Piazza Monte Citorio.

Protagonista indiscusso dell’evento è stato il CONAI, Consorzio per il recupero degli imballaggi, che raggruppa ben 1.400.000 aziende in Italia e rappresenta il più grande consorzio d’Europa.

Il Presidente del CONAI, Piero Perron, ha illustrato come il modello di recupero e riciclo perseguito dal Consorzio abbia raggiunto due importanti risultati nel corso del decennio 1999-2009:

1. superamento degli obbiettivi di legge previsti per il riciclo e il recupero di tutti i materiali gestiti dal CONAI (acciaio, alluminio, carta, vetro, plastica, legno), nonostante il crollo del valore delle materie prime e delle materie prime seconde.

Nel decennio considerato sono stati riciclati ben 38,8 milioni di tonnellate di rifiuti equivalenti a più di un anno di rifiuti prodotti in Italia o a circa 325 discariche evitate!

2. rinnovo dell’Accordo Quadro tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e CONAI, siglato il 23 dicembre 2008 e valido dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2013.

Il nuovo Accordo, firmato proprio ieri dal presidente Perron e dal delegato per l’Ambiente dell’ANCI Filippo Bernocchi, conferma, per i Comuni aderenti, il riconoscimento e la garanzia nel tempo di un corrispettivo economico in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti urbani raccolti.

Prof.Alessandro Marangoni
Prof.Alessandro Marangoni

Proprio dell’aspetto economico si è occupato durante il convegno il Prof.Alessandro Marangoni dell’Althesys, che nel suo studio “I benefici della raccolta-riciclo in Italia” ha rilevato che grazie al sistema CONAI è stato possibile trarre benefici, dal 1999 al 2008, per un valore di 6,7 miliardi di euro!

Di questo ammontare, oltre un miliardo è stato risparmiato dal sistema CONAI evitando l’emissione di 48,2 milioni di tonnellate di CO2.
Nonostante la crisi, anche nel 2009 si prevedono benefici ambientali pari a 669 milioni di euro.

Il Prof.Marangoni, inoltre, ha sottolineato l’importante ruolo svolto dal CONAI nell’ambito della “green economy”, realizzatosi nella creazione di ben 76.700 nuovi occupati nel corso del suddetto decennio.

Numeri importanti a favore di un consorzio che guarda sempre più ad una prospettiva internazionale.

A partire dall’anno prossimo, infatti, il CONAI entrerà a far parte di Pro-Europe, organizzazione europea per il recupero degli imballaggi diretta da Joachim Quoden, presente ieri al convegno.

A supporto del carattere internazionale assunto dall’evento, abbiamo visto anche la partecipazione di Helmut Maurer, della Direzione ambiente della Commissione europea, che nel suo intervento ha affermato con forza che, oltre alle attività di recupero e riciclo, è necessario individuare strategie di prevenzione dei rifiuti, pensando, ad esempio, alla fase di smaltimento già nel momento di ideazione del prodotto!

Il dott.Maurer ha inoltre ribadito la necessità di eliminare in tutti gli Stati Europei le discariche abusive procedendo all’applicazione effettiva e coerente delle norme previste dalla Direttiva Europea, recentemente rinnovata.

il dibattito finale tra Nascosti (Anci), Perron (Pres.Conai), Giliberto (Il sole 24 Ore), Morini (Dirigente Confindustria), Cogliati dezza (Pres.Legambiente). Ha concluso il Consigliere M.Atelli, Capo Ufficio Legislativo del Ministero dell'Ambiente

il dibattito finale tra Nascosti (Anci), Perron (Pres.Conai), Giliberto (Il sole 24 Ore), Morini (Dirigente Confindustria), Cogliati dezza (Pres.Legambiente). Ha concluso il Consigliere M.Atelli, Capo Ufficio Legislativo del Ministero dell'Ambiente

Un convegno, dunque, all’insegna dei buoni propositi ma soprattutto, volto a stimolare l’attuazione di attività concrete, nella gestione dei rifiuti, da parte delle politiche ambientali e di sviluppo di ogni Paese.

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