Jacopo Ratini, escluso il cantante dall’animo verde

gio, feb 18, 2010

Eventi e Fiere, In evidenza

Jacopo Ratini, membro attivo della nostra community ed autore della canzone “La raccolta differenziata” (colonna sonora del nostro video sui rifiuti), si è esibito ieri sera sul palco dell’Ariston a Sanremo.

Completo rosso, capelli raccolti, sorriso coinvolgente e una biglia tra le mani hanno fatto da cornice alla sua canzone che resta nella mente, Su questa Panchina, ma purtroppo non gli sono valsi a superare il turno del Festival.

Questo il commento a caldo che leggiamo sul profilo Facebook del cantautore romano, in attesa di poterlo intervistare al suo ritorno da Sanremo:

Su quel palco ho portato me stesso e artisticamente non ho nessun rimpianto… C’è chi ha saputo cogliere il mio stile e c’è anche chi lo ha apprezzato… Non sempre la semplicità e l’originalità riescono a sbloccare certi meccanismi. Stasera ho scritto un nuovo capitolo della mia vita artistica e ne vado fiero!!! Anche senza la finale di sanremo sono certo che CONTINUEREMO A GIOCARE A BIGLIE…

jacopo-ratini-sanremo 2010

Jacopo Ratini ha saputo tenere la scena da vero artista, nonostante la sua giovane età, per questo siamo certi che Sanremo sia davvero solo l’inizio della sua carriera, cominciata con concorsi canori ed esibizioni nei locali della Capitale.

Il Festival, insomma, continua senza di lui, ma Jacopo Ratini entra a testa alta nella scena musicale italiana, uscendo a testa alta dalla sessantesima edizione del Festival della canzone italiana.

Potete continuare a seguire tutti gli aggiornamenti della Kermesse su Nokiaplay e seguire in diretta online il DopoFestival di Youdem, condotto dalla ex-iena Elena Di Cioccio, affiancata da Andrea Di Marco della scuderia di Zelig e da Alberto Patrucco.

Il testo della canzone “Su questa panchina” di Jacopo Ratini

Il mondo canta storie che parlano d’orrore, noi non lo ascolteremo
Il mondo fa la guerra, noi tutti giù per terra giocheremo a biglie
Dipingimi la faccia coi colori dell’arcobaleno
Sorridi ancora perché il tuo sorriso porterà il sereno
Ci conosciamo, ci siamo detti ti amo e non è successo nulla di strano
Questa paura d’amare che ci gira intorno è solo una bugia per non guardarsi dentro
Ora siam di nuovo qua, come qualche anno fa, su questa panchina
Il mondo canta storie che parlano d’orrore, noi non lo ascolteremo
Il mondo fa la guerra, noi tutti giù per terra giocheremoa biglie
Ora siam di nuovo qua, come qualche anno fa, su questa panchina
E guardo gli occhi tuoi perché negli occhi tuoi si vede (io vedo) il cielo
E basta un tuo sorriso che mi sento già così sereno
Oggi partiamo, oggi voliamo e mano nella mano andiamo lontano
Questa paura di stare bene insieme è una bugia degli uomini per non soffrire
Ora siam di nuovo qua, come qualche anno fa, su questa panchina
Il mondo canta storie che parlano d’orrore, noi non lo ascolteremo
Il mondo fa la guerra, noi tutti giù per terra giocheremo a biglie
Ho voglia di scrivere ancora una lettera come non si fa più
Ho voglia di leggere ancora una favola, come non si fa più
Ho voglia di riavere cose di un tempo, che non tornano più
Ho voglia di avere qualcosa che ho perso, che ho perso
Il mondo canta storie che parlano d’orrore, noi non lo ascolteremo

Condividi

  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google
  • BarraPunto
  • Diggita.it
  • LinkedIn
  • Ok Notizie
  • Segnalo
  • StumbleUpon

Articoli correlati

, , , , , , ,

Rispondi