Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversita’: Intervista ad Antonio Onorati Presidente Crocevia

sab, ott 17, 2009

Eventi e Fiere, In evidenza

Per far conoscere meglio l’ associazione Crocevia (CIC), promotrice del Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, di cui noi di EcoZoom.Tv siamo web media partner, abbiamo deciso di intervistare il Presidente Antonio Onorati. Un’ intervista per conoscere più da vicino motivi e storia, curiosità e novità del Festival.

1) Dott. Onorati, come è nata l’idea di questo Festival?

Questa è la sesta edizione del Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, e rientra perfettamente nello stile di Crocevia. La nostra associazione infatti, ha oltre mezzo secolo di vita e il nostro fine sin dall’inizio, è stato di impegnarci nel settore della cooperazione e della solidarietà internazionale, promuovendo e realizzando progetti nel Sud del Mondo. Le tematiche contadine e agricole, la comunicazione sociale e    l’educazione sono i settori della nostra attività. Perciò l’informazione e la trasmissione di conoscenze e competenze è la condizione indispensabile e necessaria per favorire uno sviluppo equo e sostenibile. E’ la questione della terra, ad aver prodotto l’idea del Festival, come possibilità di contatto e di diffusione, di informazione e cultura.

ANTONIO ONORATI

ANTONIO ONORATI

2) Quali sono le novità di quest’anno rispetto agli anni passati?

Ogni anno è diverso dall’altro, forse quest’anno c’è stata una maggiore partecipazione di film veri e propri. Oltre i cortometraggi, si proietteranno lungometraggi di registi che hanno deciso di partecipare spontaneamente al Festival e questo ci ha fatto molto piacere. Oltre ovviamente al fatto che ci saranno molti più workshop e laboratori per  adulti e bambini. L’idea di coinvolgere maggiormente il pubblico è un modo per creare cultura ed educazione a temi del quale non sempre le persone comuni sono informate.

3) Qual è il film o il corto più significativo in questa edizione?

Non posso affermare quale sia il più significativo, perchè sono tutti da vedere e ognuno si distingue dall’altro per la sua storia e per la sua particolarità. Di sicuro in ciascuno di questi film e documetari proposti, traspare la crisi dell’accesso alla terra, poichè  il modello economico dominante è basato sulla crescita intesa solo come consumo e profitto. Anche la location del Festival è importante, infatti questo è il secondo anno consecutivo che siamo ospitati presso il Centro di Cultura Ecologica, nel Parco di Aguzzano (dietro Rebibbia). La natura fa da cornice ad un evento che parla di terra, agricoltura e contadini.

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4) Quante persone si aspetta parteciperanno a questa edizione del Festival?

Non so darle un numero definito, ma posso affermare con sicurezza che saranno tantissimi sia coloro che aderiranno con i loro film, sia coloro che parteciperanno al Festival e alle sue molteplici attività di educazione, workshop e informazione.

Non perdetevi questa terza giornata del Festival!

Il calendario di oggi del Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità.

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