CRONACA DEL CONVEGNO SULLA DECRESCITA FELICE: PROPOSTE PER UN CAMBIAMENTO ECONOMICO E SOSTENIBILE

ven, feb 27, 2009

Eventi e Fiere

Guarda l’intervista della redazione di ECOZOOM.TV a Maurizio Pallante!

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Roma 27/02/2009. Ieri si è tenuto a Roma il convegno su “La Strategia della lumaca”. Sono stati numerosi gli interventi e le testimonianze che si sono avvicendate nel corso della lunga giornata, durata dalle 9.30 del mattino alle 19 di sera. Con l’unico momento di pausa tra le 13.30 e le 15.30, dove nella sala Placido Martini, si è tenuto il buffet biologico.

Le idee sciorinate, hanno riguardato soprattutto il bisogno di creare una nuova economia necessaria ad un rinnovamento globale, rinnovamento che parte dal principio di invertire l’opinione comune che vede la crescita del PIL (prodotto interno lordo) come crescita del benessere sociale.

Secondo Serge Latouche (professore di economia all’Università d’Orsay) e Maurizio Pallante, principali promotori della “Decrescita Felice”, la svolta economica nasce dalla decrescita della società, nell’eliminare cioè, tutti quei beni non necesssari per evitare il consumismo sfrenato al quale si è giunti. Consumismo incoraggiato dalle grandi multinazionali al fine di rendere essenziali prodotti del quale si potrebbe tranquillamente fare a meno.

Decrescita dunque come diminuzione degli sprechi dei beni di consumo. Come afferma anche Piero Bevilacqua (Ordinario di storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma), altro esponente del convegno: “Aumentando le merci da consumare, diminuiscono le risorse del pianeta”. La descrescita vuole proprio evitare questo, che fra 40-50 anni il pianeta si possa trovare in una situazione ambientale irreversibile. Anche Riccardo Troisi (Presidente del Consorzio Città dell’altra Economia) è della stessa opinione: “Il sistema economico attuale non ha dei limiti e non valuta gli sprechi , bisogna impostare delle “reti” di un’economia alternativa fra i produttori e i consumatori attraverso la filiera corta, e bisogna porre l’attenzione sul ciclo di vita dei prodotti che si acquistano. E’ necessario ricercare pratiche concrete di cambiamento per raggiungere una sostenibilità ambientale e sociale”.

Il progetto della Decrescita valuta l’attuale crisi economica come l’effettiva possibilità di un cambiamento sostenibile uguale per tutti. E’ soprattutto necessario creare un equilibrio di ricchezza fra i paesi cosiddetti del Terzo Mondo e i paesi industrializzati. La Decrescita in questo senso si pone come reale progetto politico per salvare il Pianeta Terra ed uscire dalla recessione.

Guarda l’intervista della redazione di ECOZOOM.TV a Denise Lancia (Ass. Palocco per Kyoto)!

(DDF)

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