Ormai l’innovazione e la tecnologia stanno facendo salti da gigante e anche la casa ecologica è una realtà.
E’ vero, i costi iniziali di costruzione sono maggiori rispetto a quelli delle normali abitazioni, però il risparmio energetico a lungo termine, fa rientrare dalle spese iniziali e inoltre ha un impatto minore sull’ambiente.
Ad esempio, il progetto Ecovillae è un modello ecocompatibile riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, in costruzione nella zona di Fiano Romano.
Questo progetto, prevede la realizzazione di un ecovillaggio, ad alto risparmio energetico ed economico: il cantiere è partito nel 2008 e le case potranno essere abitabili prevedibilmente dal 2011.
Quindi in generale, che cosa distingue una casa ecologica da un edificio tradizionale? La differenza sta nel fatto che la prima consuma un quarto dell’energia. Per esempio, un nucleo familiare di quattro persone, con un sistema di riscaldamento a pompa di calore termico, risparmia all’anno 907 euro per il riscaldamento e 150 euro per l’acqua sanitaria.

Le aperture di queste nuove abitazioni, sono studiate per utilizzare la luce naturale e le lampade sono a basso consumo. I pannelli fotovoltaici, impiegati anche come schermatura solare, producono il 70% del fabbisogno di energia elettrica e si potranno risparmiare fino a 650 euro facendo uso di elettrodomestici di classe A.
Inoltre Ecovillae, essendo dotata di tecnologie passive (ventilazione, schermature), consente anche un risparmio di 387 euro per condizionare la casa.
In conclusione, le case ecologiche offrono un’ottima possibilità di risparmio energetico nell’immediato, e una concreta ecosostenibilità nel futuro…
Leggi “Intervista ad un architetto sostenibile”, per saperne di più sull’argomento!


















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