
Cari amici, oggi la redazione di EcoZoom vuole darvi una di quelle notizie che riempiono il cuore di speranza per il futuro degli uomini e dell’ambiente!
I detenuti del penitenziario maschile di Rebibbia, a Roma, hanno realizzato, con le loro teste e le loro mani, un impianto solare termico per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria.
Si tratta del primo progetto pilota previsto dal Programma Nazionale di solarizzazione degli istituti penitenziari, definito nel novembre 2001 da un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministero della Giustizia DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria).
Il Programma ha l’obbiettivo di migliorare la qualità energetico-ambientale delle strutture di detenzione italiane tramite l’installazione, nel corso di 5 anni, di 5.000 mq di collettori solari termici, per la produzione di calore a bassa temperatura, e in particolare, produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento/raffrescamento degli ambienti.
Un aspetto fondamentale è che i detenuti svolgono un ruolo attivo all’interno del progetto tramite la partecipazione a corsi di formazione professionale, che offrono loro un’opportunità di professionalizzazione e di avviamento di attività imprenditoriale nel settore dell’energia solare termica.
Un mix perfetto tra spirito umanitario e sensibilità ecologica, che certamente caratterizzerà anche il convegno d’inaugurazione dell’impianto solare termico previsto per martedì 7 luglio presso il carcere di Rebibbia.
All’evento parteciperanno Stefano Ricca, direttore del carcere CR Rebibbia, Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Bruno Agricola, direttore generale per la salvaguardia ambientale presso il ministero dell’Ambiente, Vincenzo Tricarico, responsabile per il ministero della Giustizia per la solarizzazione dei penitenziari, Andrea Micangeli e Vincenzo Naso del Cirps-Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile della Sapienza, che svolge attività di tutoraggio per la realizzazione del progetto.
Durante il convegno, inoltre, alcuni rappresentanti dei detenuti illustreranno la fase di progettazione e la fase esecutiva del lavoro.
Noi di EcoZoom ci auguriamo che siano sempre di più i detenuti coinvolti in questo tipo di progetti a favore della reintegrazione sociale e della salvaguardia ambientale!
(AAC)
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- Risparmio energetico












