Nella terra dei cow boy ci sono tanti allevamenti e fattorie che, oltre a produrre carni ed altri prodotti alimentari, producono enormi quantità di letame.
Fin qui nulla di grave, finchè questo non è diventato causa addirittura di inquinamento dell’aria.
Gli ambientalisti lanciano l’allarme: l’enorme quantità di letame non smaltita che si accumula nei caseifici e negli allevamenti di bovini, maiali e di pollame, sta diventando la principale fonte di inquinamento dell’aria negli Stati Uniti.

Il troppo sterco stroppia, infatti la quantità è così grande che la catena produzione-alimentazione, tipica delle fattorie tradizionali, dove il letame prodotto dagli animali viene utilizzato per concimare i campi, è saltata.
Il bestiame, che produce una quantita’ di rifiuti tre volte tanto quella dell’uomo, crea troppo letame, tanto da non poter essere utilizzato come fertilizzante, rendendo l’aria insalubre e irrespirabile.
Alcuni allevatori hanno trovato una ingegnosa soluzione per riutilizzare questa “materia di scarto”: disidratare il letame uccidendo i batteri per trasformarlo in concime ecologico da vendere in tavolette, oppure usare il gas metano per ottenere elettricita’ per l’allevamento.

















mar, mar 16, 2010
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