La mappa delle meduse

gio, ago 19, 2010

Animali, In evidenza, estate

Per conoscere quali mari sono abitati dalle meduse è nato “Occhio alla medusa”, un progetto partecipativo con una mappa online costantemente aggiornata, che vi aiuta a riconoscere e a sapere dove vivono le specie del Mediterraneo.

Sono trasparenti e vivono in mare…cosa sono? Stiamo parlando delle meduse, affascinanti animali che non vorremmo incontrare mentre facciamo una nuotata.

Eppure in questi ultimi 6-7 anni la quantità di meduse presenti nel Mediterraneo e in Italia è aumentata considerevolmente. Le cause sono molteplici, ma possiamo sintetizzarle  in:

  • temperature dell’acqua sempre più tropicali
  • pesca industriale che ha consumato troppo pesce
  • acque mediamente più pulite (nota positiva).

foto immagine di medusa bianca in mare azzurro

Foto caricata da giuelepo su www.ecozoom.tv

Le meduse infatti non amano i mari inquinati, anche se il dibattito è aperto sul fatto che questa sia una regola o meno.

Tra la Liguria e la Toscana la situazione è degenerata al punto che se ne vedono a sciami arrivare fino a riva, creando problemi sia per la pesca che per il turismo. Con queste premesse è nato “Occhio alla medusa”, un progetto che diventa una sorta di gioco dell’estate per i bambini, i quali si divertono a contarle. La tropicalizzazione dei mari sta facilitando la diversità biologica, con l’arrivo di nuove specie di meduse dall’Oceano Indiano.

Nel Mar Ligure ad esempio sono presenti sciami di Velella che hanno colorato la battigia di blu; la loro presenza indica un ambiente in buone condizioni. Alcune specie come la Mnemiopsis leidyi invece sono un problema per la pesca e la conservazione ittica, in quanto sono molto voraci di uova e larve di pesce.

L’iniziativa nasce anche con il contributo di tutti noi: se sulle spiagge e nei mari dove ci troviamo sono presenti delle meduse possiamo segnalarlo in modo da far aggiornare la mappa online.

Focus infatti ha creato una mappa dedicata alla campagna “Occhio alla medusa” dove, grazie,  alla tecnologia di Google, è possibile monitorare i luoghi invasi dalle meduse e le specie presenti.

poster online immagine specie meduse

Foto da Marevivo

Eccovi una mappa “testuale” degli esemplari presenti lungo gli 8.000 chilometri delle coste italiane:

- VELELLA (innocua): comune nel Mediterraneo. Puo’ formare sciami lunghi chilometri e alla fine del ciclo si spiaggia. Viene definita anche ‘barchetta di San Pietro’;

- COTYLORHIZA (non urticante): Innocua per l’uomo. Nel 2009 e’ stata frequente nei mari italiani piu’ meridionali. E’ una delle piu’ belle meduse del Mediterraneo: l’ombrello puo’ misurare anche 30 cm. Ora nelle acque del mar Ligure;

- MNEMIOPSIS (non urticante): Innocua per l’uomo, ma molto dannosa per l’ecosistema marino. Ha invaso la laguna di Orbetello. E’ un organismo gelatinoso lungo poco piu’ di 10 cm;

- RHIZOSTOMA (non urticante): Nell’Adriatico e nello Jonio, ora in lungo le coste della Puglia jonica (Gallipoli) e adriatica, nell’alto tirreno (Toscana), e Friuli Venezia-Giulia e Veneto. I tentacoli sono corti e non sono armati di cnidocisti pericolose per l’uomo. Il diametro del suo ombrello puo’ arrivare a 60 cm e puo’ pesare fino a 10 kg. Per i cinesi e’ un piatto prelibato;

- PELAGIA (urticante): Dal caldissimo 2003 la sua presenza e’ quasi costante nel bacino occidentale. La stragrande maggioranza delle punture di meduse sono ascrivibili a questa specie. L’ ombrello misura circa 10 cm con otto lunghi tentacoli che possono raggiungere anche i 10 metri, mentre la bocca e’ dotata di otto lunghe braccia orali, mangiano uova e larve di pesci con un impatto che puo’ essere devastante sugli stock ittici. Ora nelle acque antistanti la Campania, la Liguria e la Toscana, in generale ha preso di mira il Tirreno del nord e del sud;

- CHRYSAORA (urticante): Simile alla Pelagia ma meno urticante. Vive in Atlantico e si spinge molto a nord, in Mediterraneo non e’ abbondante ma frequente. L’ombrello puo’ raggiungere i 30 cm di diametro. Ora perlopiu’ in alto Adriatico (Abruzzo);

- PHYSALIA (urticante): Chi viene colpito raramente vede questa medusa (chiamata anche Caravella portoghese) ma avverte solo una fortissima scarica. Non si incontra di frequente, anche se nel 2009 ha colpito diverse volte nel Mediterraneo occidentale, in Corsica, in Liguria e lungo le coste della Toscana. Physalia puo’ misurare 15 cm ma i tentacoli possono raggiungere anche i 30 metri;

- PHYLLORHIZA (non urticante): Avvistata, in attesa di conferma. Non infligge punture dolorose. Nel 2009 un esemplare e’ stato visto per la prima volta lungo le coste italiane all’isola di Tavolara, in Sardegna. E’ una medusa a pois, appartiene alla stessa famiglia di Rhizostoma. Si nutre di plancton di crostacei e, probabilmente, di uova e di larve di pesci.

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