Meno inquinamento, più posti di lavoro

mar, set 22, 2009

Inquinamento

Sembrerebbe un proclama politico, invece è il risultato di uno studio di Green Peace Italia, in collaborazione con EREC (European Renewable Energy Council): “Energy [R]evolution: A Sustainable Global Energy Outlook”.

Secondo questo rapporto, con l’abbandono del nucleare e di una importante quota di energia dal carbone, il mondo potrebbe incrementare di 9 volte la produzione di energie rinnovabili al fine di scongiurare i cambiamenti climatici.

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Il nuovo rapporto di Greenpeace International, “Working For the Climate”, conferma una notizia positiva quanto sconcertante: se aumenta l’energia verde, aumentano di pari passo i posti di lavoro.

In pratica si raggiungerebbero circa 2,7 milioni di posti di lavoro in più nel settore energetico nei prossimi 20 anni.

L’ultima ricerca realizzata da REN21 (Renewable Energy Policy Network for the 21st Century) mostra un boom nella produzione delle rinnovabili: per la prima volta, gli investimenti in nuova capacità installata da fonti rinnovabili, incluso l’idroelettrico, hanno superato gli investimenti in energia “tradizionale”

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Se il mondo continuasse ad ottenere la maggior parte della propria energia dai combustibili fossili, mezzo milione di posti di lavoro sarebbe perso tra il 2010 e il 2030.

Investire in energie rinnovabili e in efficienza energetica significa creare molti posti di lavoro anche in Italia, nonostante la congiuntura economica negativa.

Secondo le stime, è previsto in Italia un aumento delle emissioni annuali di CO2 dal settore dell’energia del 13% in venti anni. Secondo lo scenario della Rivoluzione Energetica, nello stesso periodo, le emissioni sarebbero invece ridotte del 52%.

Nello scenario della Rivoluzione Energetica, i posti di lavoro ottenibili in Italia al 2030 sarebbero 96mila tra produzione di energie rinnovabili e efficienza, il 144% in più rispetto ai 39mila dello scenario di riferimento tendenziale.

Lo studio di Greenpeace tiene conto solo dell’occupazione diretta, ma l’indotto avrà sicuramente dei risvolti positivi considerevoli.

Secondo un altro studio della Bocconi, realizzato con GSE (Gestore Servizi Elettrici), investendo in energie rinnovabili e raggiungendo gli obiettivi europei previsti dal pacchetto Clima e Energia, in Italia esiste un potenziale di creazione di nuova occupazione raggiungibile nelle rinnovabili entro il 2020 di almeno 100mila posti di lavoro (fino a un massimo di 250.000).

Più energia verde, più lavoro per tutti!

Fonte: sito web Green Peace Italia

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