Vincenzo Ferrara, climatologo dell’ENEA, risponde così a due importanti domande che tutti noi ci poniamo, e a cui difficilmente si riesce ad avere risposta:
Ma il colpevole dei cambiamenti climatici è veramente l’uomo?
Non siamo in grado di dedurlo facilmente dai cambiamenti climatici. Ma se analizziamo invece le anomalie sul ciclo del carbonio e sugli equilibri energetici del sistema climatico, questa analisi è più facile. In pratica. il ciclo del carbonio, che aveva un suo equilibrio complessivo, è stato perturbato da un contributo aggiuntivo di carbonio (sotto forma di anidride carbonica). Estraendo il carbonio dal sottosuolo, l’uomo ha invertito in soli 200 anni un processo naturale di seppellimento durato centinaia di milioni di anni. L’attuale anidride carbonica aggiuntiva che abbiamo immesso in atmosfera ha aumentato l’effetto serra naturale (180 watt/m2) di un surplus energetico lordo di circa 5 watt/m2 e netto di quasi 2 watt/m2. Il cambiamento del clima è riferito a questo surplus di energia che si è aggiunto all’effetto serra naturale.

Come possiamo limitare i danni che provochiamo al pianeta?
Facendo in modo che le emissioni globali di anidride carbonica e degli altri gas serra (metano, protossido di azoto ed altri) sia uguale o inferiore agli assorbimenti globali di anidride carbonica e degli altri gas serra, in modo da riportare in equilibrio il ciclo del carbonio (e gli altri cicli) ed eliminare l’accumulo di gas serra in atmosfera. Attualmente il sistema climatico globale è in grado di assorbire (attraverso gli oceani e la biosfera) circa 10-12 miliardi di tonnellate di anidride carbonica equivalente per anno. Invece, le emissioni globali di anidride carbonica equivalente sono superiori ai 30 miliardi di tonnellate per anno. Di qui la necessità di ridurre le emissioni entro i valori sostenibili dalla capacità ricettive di assorbimento naturale da parte del nostro pianeta (10-12 miliardi di tonnellate per anno).
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27. febbraio 2010 at 5:51 pm
Diciamo che dobbiamo piantare più alberi, salvaguardare le foreste, abbandonare i combustibili fossili, ridurre i riscaldamenti e l energia elettrica utilizzata. Se facciamo ciò riusciremo ad equilibrare le cose.
A chi dice che l’uomo non c’entra, va detto che l uomo fa delle cose e che inquina. Non possiamo sapere se è lui il vero responsabile, vero, ma se facciamo qualcosa, e dobbiamo farla, siamo in tempo ora per salvare il salvabile, perchè se fosse colpa nostra finiremo di distruggere la Terra, ma più che altro causeremo la nostra estinzione.
Se non c entriamo noi, comunque sia avremo ridotto l’inquinamento.
ecodellaterra.blogspot.com
30. dicembre 2010 at 2:46 pm
bbhe basta limitarsi con il petrolio perche esso fa aumentare i danni
per cuI BAsta con ll inquinazione
25. marzo 2011 at 7:40 am
Salve,rappresento un Comitato per la salute di un Comune in provincia di BS.Vorrei sapere per quanto sia possibile se le particelle di PM10 possono assorbire la radioattività proveniente dal Giappone in maniera significativa.Nel Ns Comune abbiamo una azienda che rigetta nell’aria costantemente alti livelli (spesso fuori limite) di inquinamento (ITALCEMENTI).Gradirei sapere se ricadendo le PM10 possano essere ancor più nocive di quanto siano già di persè.
Chiedo inoltre,se l’acquedotto (tipo fungo per intendersi),già pluri ricoperto da connettori per telefonia cellulare, possa essere esposto sempre alle radiazioni, ne consegue l’acqua..
Chiedo, è il caso che l’Amm.Comunale effettui dei controlli per entrambi i casi?
Grazie per l’interessamento