Ambientalisti in gita in laguna per protesta

L’allarme è serio: Venezia rischia di finire sott’acqua nei prossimi 60, a causa dei cambiamenti climatici.

A ricordarlo all’opinione pubblica, a bordo di 3 gommoni, ci pensano gli attivisti di Greenpeace, affermando in uno striscione esposto a San Marco che la soluzione non è certo il nucleare, come si vede nella foto:

greenpeace-venezia-acquaalta
Secondo il rapporto dell’ONU presentato lo scorso novembre a Marrakech, nei prossimi sessant’anni Venezia rischia di finire sott’acqua a causa dei cambiamenti climatici.

Ma secondo Greenpeace il nucleare non è la risposta che salverà Venezia ed il clima, la risposta è nelle rinnovabili.

I piani nucleari del governo prevedono la creazione di almeno quattro centrali nucleari nei prossimi dieci anni, ma sul sito http://www.nuclearlifestyle.it sono state raccolte più 78mila firme contro il nucleare.

In alcune città italiane, Roma, Venezia, Napoli, Milano, Firenze e Bari si terrà l’iniziativa denominata Nuclear Hotline: entrando nelle cabine telefoniche stile inglese si può chiamare il numero verde gratuito 800.864.884, e si può può lasciare messaggi contro il nucleare, che Greenpeace consegnerà ai candidati alle prossime elezioni regionali.

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