Il problema dello smog è chiaro e lampante ed una delle soluzioni più gettonate è il blocco del traffico organizzato dalle istituzioni.
Ma lo sapete che anche a tavola si può ridurre lo smog? Basta mangiare i cibi giusti!
La Coldiretti ha lanciato la prima “dieta antismog”, con la lista nera dei cibi da evitare, per mettere a dieta il nostro pianeta, mettendo sulle tavole prodotti freschi e di stagione, che percorrono pochi km per arrivare sui mercati.
Insomma, bisogna fermare anche il traffico del cibo, non solo quello delle città!

Quanto misurano le emissioni di gas serra degli alimenti che si trovano sugli scaffali, dalle ciliegie della Tasmania agli asparagi peruviani, dai fagiolini del Marocco alle more del Guatemala?
Pensate che, secondo i dati della Coldiretti, un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri, consumando 6,9 chili di petrolio ed emettendo 21,6 chili di anidride carbonica.
E un chilo di mirtilli dall’Argentina? Deve volare per piu’ di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 kg di petrolio!
Secondo la Coldiretti consumando prodotti locali, di stagione e a chilometri zero con imballaggi ridotti (retine, buste, contenitori di plastica, ecc), una famiglia può risparmiare fino a mille chili di anidride carbonica l’anno, comprando prodotti che costano anche 10 volte in meno rispetto a quelli Made in Italy!

















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