FAO: puntiamo su un’AGRICOLTURA INTELLIGENTE


La Fao in preparazione del vertice di Copenhagen di dicembre, ha focalizzato il ruolo svolto dall’agricoltura nella battaglia per contenere l’impatto del cambiamento climatico, ha fatto un bilancio sui costi e i benefici, per promuovere un’ “agricoltura intelligente”.
Quattro i punti trattati nel rapporto “Food security and agricultural mitigation in developing countries,option for capturing synergies”: miglioramento della gestione delle colture, bilanciamento rischi e benefici, meccanismo di finanziamento e vantaggi.

Punto centrale del rapporto e’ il risanamento biologico del suolo: attraverso una minore lavorazione del terreno, l’utilizzo dei residui colturali come composto per la copertura, l’impiego di colture perenni per coprire il suolo e la risemina dei pascoli, favorirebbe cosi’ il sequestro di carbonio nel terreno mitigando i cambiamenti climatici.

Fao-agricoltura intelligente-Copenhagen-sostenibilità-cambiamento climatico

Il rapporto ha delineato possibili meccanismi di finanziamento sia pubblici che privati e ha anche proposto interventi e sperimentazioni sul campo.
Secondo Alexander Mueller , Vice direttore generale della Fao: “Molte delle strategie agricole per mitigare il cambiamento climatico sono positive anche per la sicurezza alimentare, per lo sviluppo e per l’adattamento al cambiamento climatico, la sfida e’ riuscire a capitalizzare queste sinergie potenziali gestendo i rischi-benefici per la sicurezza alimentare”.

L’obiettivo è difficile da raggiungere, ma, secondo la Fao, è assolutamente necessario promuovere un’agricoltura sostenibile e democratica anche per i paesi più poveri.

Volete saperne di più sul cambiamento climatico?

Chiedete a Vincenzo Ferrara, (Climatologo e Dirigente Enea), nella nostra sezione esperti!

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