Per molti il climatizzatore è una benedizione, ma nonostante possa dare una mano a sopportare le torride giornate estive è fondamentale seguire alcuni consigli pratici per utilizzare in maniera salutare l’aria condizionata.
E’ luglio, l’estate dona il meglio di sé in quanto a temperature e umidità. Siete in macchina o sull’autobus per dirigervi a lavoro già provati dal caldo, una volta arrivati in ufficio non vedete l’ora di trovare la stanza bella rinfrescata dall’aria condizionata.
Attenzione però a non diventare fresco-dipendenti! Anche se gli istinti portano a godere di un getto di aria fredda bisogna usare la testa per non rischiare brutti effetti collaterali.

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Il primo consiglio è di sforzarsi a sopportare il caldo qualora la temperatura non sia superiore a 30 gradi, in modo da riabituare il corpo ad adattarsi alle temperature estive.
Un’alternativa prima di accedere l’aria sarebbe quella di usufruire della funzione deumidificatrice che hanno i condizionatori: spesso la percezione del caldo è dovuta all’alto tasso di umidità dell’aria. In alternativa c’è sempre il buon vecchio ventilatore da usare per sopportare il caldo.
Ricordatevi che la temperatura del climatizzatore non dovrebbe essere inferiore di 5-6 gradi rispetto alla temperatura esterna, addirittura il Ministero della salute ha consigliato di non scendere sotto i 3-4 gradi, che sarebbe l’ideale per non avere uno sbalzo eccessivo, in modo che la pelle e il corpo si adattino senza sofferenza.
Importante è ricordarsi che l’aria condizionata (come il ventilatore) elimina l’umidità, che di solito viene raccolta in contenitori sotto forma di acqua “distillata”. Tenete quindi a portata di mano dell’acqua da bere ad intervalli per evitare la disidratazione.
Rircordatevi infine di non sottoporvi al getto diretto di aria se siete sudati, per non rischiare dolori muscolari e articolari a danno della vostra salute.
E, naturalmente, ricordate che accendere il condizionatore, enorme fonte di consumo energetico, ed aprire la finestra contemporaneamente, è completamente inutile.
Ci auguriamo che questa guida all’uso dei condizionatori serva a risolvere le diatribe estive tipiche degli uffici, dove c’è chi la ama e chi la odia.

















14. novembre 2011 at 6:19 pm
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