Anche le piante hanno un’anima. Cattiva notizia per i vegetariani, da qualche anno è nata una nuova disciplina, la Neurobiologia Vegetale: secondo una ricerca condotta dall’Università di Firenze in collaborazione con L’università di
Bonn, le piante hanno un cervello e si troverebbe nelle radici.
Su ogni singola punta delle radici (il nome scientifico è apice radicale) c’è un gruppo di cellule che comunica usando neurotrasmettitori, proprio come i nostri neuroni; e queste cellule elaborano e rispondono alle informazioni che arrivano qui da tutta la pianta.
Ciò permette agli alberi non solo di comunicare, ma persino di avere una memoria e una sorta di autocoscienza. Se sono attaccate da patogeni, le piante comunicano alle altre, attraverso gas e sostanza volatili, che c’è un pericolo, invitandole ad aumentare le difese immunitarie. I vegetali, così, dimostrano di essere anche degli esseri viventi sociali.
I neuroni delle piante potrebbero presto diventare un modello anche per gli studi sull’intelligenza artificiale. In sintesi si può sostenere che ogni essere vivente, qualunque esso sia, se è in grado di compiere un’azione, è anche in grado di pensare.
(DDF)

















21. febbraio 2012 at 1:48 am
Che triste destino ha l’uomo a ben verdere, costretti a cibarci di esseri viventi e pesanti. E’ pesante essere incima alla catena alimentare in quest’ottica. La notizia rimane bellissima ugualmente….