Greenpeace dietro le sbarre

Epifania dietro le sbarre per Juantxo, Joris, Nora e Christian, gli attivisti di Green Peace arrestati al Summit di Copenaghen dopo la pacifica protesta “in smoking effettuata in occasione del Banchetto di Stato.

Dopo essere riusciti ad infiltrarsi, hanno mostrato lo striscione “I politici parlano, i leader agiscono“, una frase di grande significato, visti i risvolti che ha avuto la conferenza sul clima. Il 7 gennaio dovranno comparire davanti al giudice per il processo.

La campagna Green Peace- Quando sarà tardi si potrà solo dire "Mi dispiace""

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Intanto l’associazione non li lascia soli: la Rainbow Warrior, la nave ammiraglia di Green Peace si trova nel centro di Copenhagen, attraccata in prossimità del Ministero della Giustizia, per chiedere la liberazione immediata.

Da tutto il mondo sono arrivate lettere di solidarietà e a Madrid, la notte di Capodanno, su uno dei palazzi della famosa Puerta del Sol, dove migliaia di persone si riuniscono per salutare il vecchio anno, è comparso il messaggio “Libertad para Juantxo“, il direttore esecutivo di Greenpeace Spagna, uno dei “quattro”.

Ma di cosa sono accusati? Di infiltrazione abusiva, di essersi travestiti da agenti di polizia e di aver falsificato i documenti, il tutto aggravato dalla vicinanza della Regina Margherita.

Innanzitutto è fondamentale parlare e diffondere questa notizia, in attesa dei risvolti che si avranno il prossimo 7 gennaio, la data d’inizio del processo.

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