Roald Gundersen, alberi in salotto!

gio, dic 3, 2009

Ecodesign, In evidenza, Riciclo

Bello avere un pezzo di terra, ma doverlo curare, mantenere, ripulire, si, perchè se si possiede un giardino grande, è anche difficile da sistemare. Pensate a tutte le erbacce, o gli aberi e le piante che muoiono a causa di virus e batteri. Diventa una vera e propria rogna, estirparli e disfarsene… Ma…

C’è chi invece li riutlizza nel campo dell’edilizia!

Come?

Semplice, l’eco idea arriva dagli USA, per mano di un architetto originale e sostenibile. Il suo nome è Roald Gundersen, il quale ha deciso di specializzarsi in un particolare tipo di attività, ovvero quello di recuperare piante infestanti e riutilizzarle per creare abitazioni resistenti e sostenibili.

casa ecologica-architetto sostenibile-USA-piante malate-alberi morti-foresta

La materia prima, come accennato all’inizio, è costituita da alberi che hanno perso la loro corteccia e piante malate in genere.

L’eliminazione di queste piante va a tutto vantaggio del bosco in quanto viene permesso, agli altri esemplari di ottenere più luce, aria e sostanze nutritive.

La sua prima casa, la A-frame (costata 15 mila dollari e 12 mesi di lavoro), l’ha costruita 16 anni fa con gli alberi della foresta di fronte, così come la serra solare e la Book End, una piccola dependance edificata con gli olmi uccisi dai coleotteri!

Gundersen nel costruire le sue abitazioni, lascia grezza la materia prima a sua disposizione. Gli alberi, infatti, non vengono trattati, ma utilizzati con tanto di imperfezioni, rami e curvature. L’utilizzo dell’albero intero nelle costruzioni, secondo l’architetto americano, offre molte più opportunità e ha molte più qualità delle travi di legno lavorate.

casa con alberi-alberi morti-piante malate-architetto sostenibile-verde

Ecco quindi nascere le case di Roald Gundersen, con alberi incastonati nella struttura con tronchi come colonne portanti e travi curve a sorreggere il tetto.

Secondo l’architetto, non bisogna sottovalutare le proprietà isolanti del legno, le quali, grazie ad alcuni accorgimenti come le ampie vetrate con doppi vetri leggermente inclinate per catturare i deboli raggi invernali, permettono di conservare il calore riducendo al minimo i consumi per il riscaldamento a dicembre e rendendo inutile l’aria condizionata.

Un’idea sostenibile in tutto e per tutto!

Guardate le case fatte con gli alberi!

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