Ormai dai rifiuti si riproduce di tutto!
Perciò non pensate di gettare via qualcosa senza che qualcun altro la possa ritrasformare in oggetti, mobili, vestiti!

«Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.»
Questa tendenza è perfettamente eco compatibile, perchè non fa altro che seguire la legge di natura, secondo cui «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.» Concetto di Antoine-Laurent de Lavoisier, chimico francese che riformulò nel 1789 la teoria del filosofo greco Anassagora e che ritroviamo perfettamente applicabile ai giorni nostri.
Infatti dalla natura abbiamo “spremuto” tutto, ci siamo presi e continuiamo a farlo, tutto ciò che ci serve e anche di più. Il problema è che non abbiamo mai dato nulla in cambio. Abbiamo consumato, ma alla natura abbiamo restituito solo inquinamento e spazzatura.
Ebbene, adesso è arrivato il momento di cambiare. Ciò che prima sembrava una parolaccia, “rifiuto”, è oggi il segreto per non veder finire le risorse del nostro Pianeta.
Ritrasformare tutto ciò che non ci serve più, è il segreto per non arrivare a fare i conti con la Terra fra una cinquantina di anni. Non rifiutare i rifiuti è oggi un modo per non sprecare e per rendere sostenibilli le nostre vite, continuando un tenore di vita al quale non sapremmo più rinunciare. Le comodità non devono finire, deve terminare il superfluo e l’inutile.
Cosa si può fare con i rifiuti?
Ecco a voi qualche idea!

Collana creata da pezzi di alluminio
Dalle felpe in pile (bastano 27 bottiglie in plastica), alle panchine nei parchi (con 45 cassette di plastica), dalle automobili (con ben 19.000 barattoli in acciaio per le conserve), ai binari del treno (2,6 milioni di scatolette da 50 grammi sevono per realizzare 1 km di binario ferroviario) a, naturalmente, caffettiere (bastano 37 lattine di alluminio per fabbricarne una) e quotidiani, per una partenza di giornata all’insegna dell’ecologia!
E chi più ne ha più ne metta, del resto l’ingegno e la creatività non mancano, usiamole anche per salvaguardare il nostro ambiente!
Guarda come si fa la raccolta differenziata a Reggio Emilia!

















1. dicembre 2009 at 6:00 pm
E’proprio vero, Lavoisier ha affermato questo concetto quasi 300 anni fa e noi umani come al solito capiamo le cose un pò in ritardo…. Bel post!
1. dicembre 2009 at 6:07 pm
E’ proprio vero, Lavoisier lo aveva detto, e ancora prima di lui ne aveva parlato Anassagora! Anche la storia è un riciclo!!
2. dicembre 2009 at 2:09 am
Ciao, grazie Ecozoom per gli articoli sempre molto interessanti, a tal proposito volevo segnalarvi un sito che ho trovato qualche giorno fa che ha il ricilo degli oggetti come missione. Si chiama http://www.ioricreo.org non so se lo conoscete gia’?!? Mi ha colpito che le creazioni sono divise per spazzatura un po come la raccolta differenziata. ciau Marta da Firenze (:
2. dicembre 2009 at 11:27 am
ho letto l’articolo che considero interessante ed ho guardato come avviene la raccolta differenziata a Reggio Emilia quasi come a Palermo dove le persone di buona volontà quando devono utilizzare i contenitori
adeguati per il riciclo ,oltre a doversi preoccupare di ritrovarne uno non troppo lontano da casa, spesso li trovano talmente pieni da dover depositare il sacchetto fuori dal contenitore perchè non viene effettuata regolarmente la raccolta urbana. La TARSU che i cittadini,se così ancora ci possiamo chiamare,pagano è tra le più care d’Italia.