Inizia il summit di Copenhagen, il futuro nelle mani dei Grandi della Terra

lun, dic 7, 2009

In evidenza, Inquinamento


Ha inizio oggi il vertice di Copenhagen. Molte le aspettative e i dubbi che ci sono intorno a quella che è stata considerata “la Conferenza del secolo”. Dopo la cerimonia d’apertura tutti i delegati del mondo si cominciano a riunire nella Conference Hall per avviare i lavori. All’esterno migliaia di persone, tra giornalisti, ambientalisti e no global chiedono, ognuno nel suo modo più o meno condivisibile, di non far fallire il vertice.

Per questi giorni ci si attende soltanto la presenza dei Ministri dell’Ambiente dei vari Paesi che partecipano all’incontro. Da metà in poi cominceranno ad arrivare i rappresentanti degli Stati più piccoli, come le Maldive, il rappresentante dell’Unione africana, e così via, fino all’ultimo giorno quando saranno presenti quasi tutti i capi di Governo, con Obama in testa. Ci saranno quasi tutti quelli europei, il presidente cinese, quello brasiliano, insomma, tutti i potenti della Terra, e si spera anche Silvio Berlusconi, il quale ha detto che se riuscirà a “liberarsi” dal Consiglio dei Ministri, potrebbe essere lì per firmare un eventuale trattato l’ultimo giorno.

Ecozoom seguirà giorno per giorno il summit e vi terrà aggiornati su tutte le novità e le decisioni intraprese. E’ un momento storicamente importantissimo per il nostro Pianeta. In queste due settimane saranno molte le aspettative e le discussioni, ma si spera che i Grandi della Terra, possano raggiungere un accordo comune per trovare delle valide soluzioni al riscaldamento globale.

conferenza di copenhagen-riscaldamento globale-riduzione emissioni CO2

La notizia più importante della mattinata di oggi, è il fatto che 56 giornali di 45 paesi stanno facendo un passo senza precedenti, quello di parlare con un’ unica voce in un editoriale comune, per chiedere ai leader del mondo misure efficaci sul riscaldamento climatico.

Così si svolgeranno i lavori in queste due settimane:

- 7 dicembre: apertura congresso con 5 sessioni dedicate al Protocollo di Kyoto; conferenza sulla situazione della Cina, sulle tecnologie pulite e sul trasferimento di conoscenza ai Paesi poveri;

- 8 dicembre: Energy Tour, cioè un giro turistico, sia per i visitatori che per i delegati, sulle innovazioni delle tecnologie di produzione elettrica danese; primi dibattiti sul cambiamento climatico;

- 9 dicembre: Energy Tour, altro giro per mostrare le tecnologie di produzione di riscaldamento e raffreddamento rinnovabili adottate dalla Danimarca;

- 10 dicembre: dichiarazione degli obiettivi dell’Unione Europea, dell’associazione regionale scandinava, dell’agenzia energetica europea; Energy Tour sul risparmio energetico;

- 11 dicembre: Consiglio Mondiale sulla sostenibilità economica dei Paesi in via di sviluppo; riunione della camera del commercio internazionale; organizzazione del Global Business Day per effettuare trattative internazionali; Conferenza sull’istruzione climatica nelle scuole; Energy Tour sull’energia domestica;

- 12 dicembre: dibattito sul cambiamento climatico, sul modo per far iniziare la “rivoluzione a basse emissioni” e sulla leadership mondiale per un’economia sostenibile;

- 13 dicembre: Ecocity World Summit, conferenza delle Università per spiegare i nuovi approcci ecologici in tutti i campi, con l’accento sull’eco-pensiero, etica ed eco-politica. Primi dibattiti sulla deforestazione;

- 14 dicembre: premiazione per i media/giornalisti/blogger che con la loro influenza promuovono l’ecologia e la conoscenza ecologica nel mondo. Altri dibattiti sulla deforestazione e sul modello energetico danese; Energy Tour sull’architettura ecologica; seminario su come adattarsi al cambiamento climatico;

global warming-conferenza di copenhagen-riscaldamento globale-riduzione emissioni CO2

- 15 dicembre: dibattito sulla situazione mondiale guidato dalla CNN con il supporto di YouTube che permetterà la sua visione in tutto il mondo in streaming. Energy Tour sulla rivoluzione energetica e sul riutilizzo dei rifiuti; dibattito sulle conseguenze del riscaldamento globale sulla sicurezza internazionale e scambio di idee su una nuova idea di commercio internazionale più equo;

- 16 dicembre: meeting con i parlamentari danesi in merito ai cambiamenti climatici;

- 17 dicembre: dialogo tra Europa e Paesi del Sud sull’agricoltura e sulla cooperazione internazionale; dibattito sui rischi e gli investimenti contro il cambiamento climatico tra Onu, WWF e organizzazioni internazionali;

- 18 dicembre: chiusura dei lavori.

Quest’ultimo giorno dovrebbero arrivare a Copenaghen anche i capi di Stato e di Governo dei Paesi più inquinanti al mondo, e si spera che non vengano qui solo per salutarsi, ma per firmare l’accordo vincolante che uscirà da questi dibattiti. Il futuro della Terra è nelle loro mani, speriamo non se lo lascino sfuggire.

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