Le foreste mondiali sono in pericolo e bisogna assolutamente fare qualcosa per fermare la deforestazione. Abbiamo già acennato alla situazione drammatica che stiamo vivendo e purtroppo per ora non accenna a migliorare…
Non sono solo le grandi multinazionali a poter fare qualcosa per fermare questo scempio, ma anche noi consumatori, boicottando prodotti, mobili, ecc del quale legno non si conosce la provenienza.
Infatti, esistono aziende più sensibili alla cura, salvaguardia ed eco sostenibilità del nostro Pianeta, che utilizzano prodotti lignei provenienti da foreste tutelate da FSC.

Che cosa vuol dire FSC?
Con la sigla FSC (Forest Stewardship Council) si identificano i prodotti contenente materie fibrose (cellulosa e legno) provenienti dal legno di foreste gestite responsabilmente e in regola con i più rigidi standard ambientali, economici e sociali.
FSC è una organizzazione internazionale senza scopo di lucro e indipendente, i cui membri sono gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari terrieri e industrie operanti nel commercio del legno; nonché tecnici e scienziati specializzati nella conservazione e gestione delle foreste del mondo.
Perciò ricardate di usare prodotti certificati, in questo modo aiuterete a salvaguardare le foreste e l’ambiente, anche da lontano!

















7. dicembre 2009 at 11:16 am
Le certificazioni al mondo e in Italia sono due: oltre a questa, ben promossa e pubblicizzata in questo blog, ne esiste un’altra che fornisce le stesse garanzie di rigore e di difesa delle foreste, cioè la certificazione forestale PEFC (www.pefc.it).
Ricordo che la certificazione dei prodotti legnosi e cartacei (con le sigle PEFC o FSC) è relativa alla buona gestione dei boschi e alla successiva tracciabilità lungo la filiera di trasformazione.
Solo il 9% delle foreste mondiali sono certificate: 220 milioni di ettari con PEFC e 120 milioni di ettari con FSC.
Mi auguro che l’informazione rimanga corretta nei prossimi messaggi.
E’ importante cercare prodotti certificati, perchè riducono lo spazio ai prodotti che provengono da foreste tagliate in maniera illegale o insostenibile.
Antonio Brunori