Non vi piacerebbe cercare in internet e nello stesso tempo fare qualcosa di buono per l’ambiente?
Esistono molti motori di ricerca ecologici:
il nocchiero.it, il motore di ricerca per ragazzi e bambini, basato sul filtraggio delle directory di Google, il principio su cui si basa il Nocchiero, è la ricerca limitata a quei siti appartenenti a generi valutati idonei ai minori.
Ecocho.it, motore di ricerca verde che compensa le emissioni di gas ad effetto serra, sponsorizzando fino a due alberi ogni 1000 ricerche effettutate dagli utenti.
Blackle.com, motore di ricerca ecologico a basso impatto ambientale, salva energia, nato in contrapposizione a Google, con un interfaccia completamente nero.
Da oggi ne esiste un altro molto particolare…

E’ nato infatti Ecosia, il primo vero motore di ricerca ambientalista, che pensa alla natura e all’ecologia. Si appoggia su Bing e su Yahoo e promette che l’80% del ricavato pubblicitario servirà a finanziare un progetto del WWF nella Foresta Amazzonica.
Ecosia.org ha una sua pagina anche in italiano, Il lancio ufficiale avviene oggi a Berlino, in Germania e coincide con l’apertura del meeting in Danimarca con i grandi della Terra riuniti per parlare di riscaldamento globale e soluzioni ambientali.
Il fondatore del motore, Christian Kroll, crede che l’enorme profitto dei search engine debbano essere indirizzati a enti più consapevoli e utili. “Impostatelo come motore di ricerca preferito, ogni anno si può salvare un’area grande come la Svizzera per combattere la deforestazione che ogni 12 mesi interessa un’area grande come la Gran Bretagna”.
Modificate anche voi il browser di ricerca e salvate il Pianeta dalla deforestazione!

















lun, dic 7, 2009
In evidenza, Inquinamento