La donna da sempre è considerata una creatura multiforme, colorata, mistica, quasi inumana quando decide che può e deve essere se stessa.
Cosa può nascere da un cuore di donna?
La donna è un universo misterioso e sorprendente: le sue mani non conoscono confini, il suo pensiero sa andare oltre le nuvole, tutto quello che fa, dice, pensa, possiede il dono del sublime.

La creatività femminile è fatta di tante sfumature: il pratico, l’onirico, il surreale… Ed è sempre avvolta da qualcosa di magico, da una poesia silenziosa che si respira nei suoi manufatti.
Anche le donne hanno saputo convergere la loro intuizione e sensibilità e sono riuscite a suggerire nuove e interessanti prospettive nel mondo del Design, facendo del riciclo e del riuso, il punto focale del loro lavoro.
Per questo nasce il sito Ecopink, un’occasione per far conoscere la creatività di molte donne, raccontata attraverso i loro oggetti, che creeranno un mondo effervescente, vivo, sensuale, che catturerà con la sua magia.
Le artiste, infatti, metteranno in vendita i loro prodotti, in modo da poter portare a casa frammenti del loro vissuto e delle loro emozioni.
Ecco alcuni esempi di donne che hanno fatto dell’ecodesign un principio di vita.
Linda Shailon: con la sua collezione di anelli realizzati con cannucce riciclate, allo scopo di suggerire un mondo più pulito e colorato!
Raffaella Bandera: che ha creato vasi e lampadari realizzati all’uncinetto con i vecchi maglioni dei suoi figli quando erano bambini. Sono oggetti legati alla memoria, agli intrecci e alle trame della vita.
13 RiCrea: team costituito da Angela Mensi, Ingrid Taro e Cristina Merlo, che considerano gli scarti industriali una vera e propria risorsa da trasformare in arredi dal design originale e accattivante.

E queste sopra citate sono solo alcune delle donne che metteranno in vetrina (on line su Ecopink) i loro prodotti e le loro creazioni. Tutte queste donne hanno un legame con l’ambiente viscerale. La terra, le foglie, i colori della natura sono parte integrante della loro struttura fisica ed emotiva.
La loro progettualità apre, educa e rende la creatività femminile quasi unica.
L’ecologia non solo è un mondo maschile, pensate infatti che la natura viene chiamata “Madre”... Più donna di così!

















14. maggio 2010 at 3:13 pm
ciao sono anna maria un architetto che per passione realizza borse artigianali con l’utilizzo di materiale di recupero. Ho sempre trovato grande piacere e soddisfazione nel realizzare personalmente oggetti di vario genere con l’impiego di materiali diversi, ma,per lo più di riciclo( vestiti dismessi forniti da amici e conoscenti, tappezzeria per divani di campionario, vecchie cinture, sacchi del caffè, ecc). Il Riuso e Recupero delle cose è un opportunità che abbiamo tutti di fare qualcosa di importante per noi stessi e per l’ambiente, la consapevolezza che tutto può tornare utile, può avere un prezzo, anche se piccolo, e non andrebbe buttato. Tutti gli oggetti che per svariati motivi si tende a gettare via con opportuni trattamenti possono essere ancora utilizzabili, magari anche in altri modi, da noi o da altri con un grande risparmio di materie prime, la diminuzione dei consumi, degli sprechi e quindi dei rifiuti. Con un po’ di fantasia e qualche conoscenza pratica è possibile, con molti materiali, costruire gli oggetti più disparati. Il connubio tra produzione artigianale e il riuso e recupero delle cose può veramente contribuire alla nascita di creazione fantasiose, differenti e sicuramente superiori.