Chi non ama viaggiare?
Ormai parlare di ecoviaggi è uno dei nostri temi fondamentali, in particolare lo facciamo ogni settimana attraverso la nostra rubrica “Viaggi Natura”, dove vi proponiamo una meta particolare e sostenibile.
Quindi, va bene spostarsi, ma è necessario avere un occhio di riguardo all’ambiente e alle emissioni di anidride carbonica: dalla scelta del volo al comportamento in albergo fino ai souvenir.
Come diventare viaggiatori eco-friendly?
Se a livello globale gli accordi tra i Paesi sono indispensabili per controllare e ridurre l’impatto delll’uomo sul clima e sulla natura, anche i singoli nel loro piccolo possono fare molto nella vita di tutti i giorni.

Carbon Friendly Flight Finder e’ un sito che permette di calcolare le emissioni di CO2 dovute ai mezzi di trasporto usati per andare in vacanza. Funziona come un comparatore di prezzi, ma oltre ai prezzi fornisce le tonnellate di CO2 emesse.
Per semplificare la lettura, i voli a basse emissioni sono visualizzati in varie gradazioni di verde, quelli più inquinanti in rosso.
Non tutte le compagnie sono uguali insomma, senza dimenticare che alcune offrono la possibilità di pagare insieme al biglietto una sorta di compensazione alla quota di CO2 emessa, da destinare a progetti di riduzione delle emissioni.
Tralasciando chi prende l’aereo per motivi di lavoro, la cosa migliore sarebbe viaggiare in classe economica, con voli diretti e ridurre il bagaglio il più possile. Una volta arrivati a destinazione, per muoversi, preferite i treni, i mezzi pubblici, le biciclette ai taxi e alle auto da noleggiare. Non lasciate rifiuti in giro, prediligete cibi locali, bottiglie di vetro ed evitate prodotti usa e getta.
Chi è abbonato al giornale può sospendere il servizio, e nel periodo fuori casa può leggere la versione online, evitando di comprare il cartaceo.

In albergo o comunque nella struttura scelta, (meglio se eco compatibile), limitate al necessario l’uso di energia elettrica: ad esempio non lasciate le luci e l’aria condizionata accese, non sprecate acqua inutilmente (facendo docce prolungate) e rinunciate al cambio quotidiano di asciugamani e lenzuola.
Infine prestate molta attenzione ai souvenir venduti soprattutto nei mercati: non solo gli animali (vivi o impagliati), ma molti oggetti possono essere frutto di azioni illegali ed essere stati fatti con parti o prodotti ricavati da specie in estinzione o protette (coralli, tartarughe, tigri, foche…). Se non si è assolutamente certi della provenienza meglio lasciar perdere.
Questi sono dei piccoli eco consigli per trascorrere delle vacanze all’insegna della sostenibilità e della salvaguardia ambientale!

















11. novembre 2011 at 4:02 am
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14. novembre 2011 at 6:24 pm
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19. novembre 2011 at 2:38 pm
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