Legambiente ha denunciato come la politica dei condoni e l’assoluta mancanza di repressione abusiva in Italia abbia contribuito a rendere ancora di più, il nostro, un Paese fragile.
Uno dei problemi maggiori che riguardano l’Italia è la cementificazione, che ad ogni condono edilizio è aumentata vorticosamente. Così è stato per il primo condono nel 1985 che nei due anni precedenti registrò 230.000 abitazioni abusive, poi durante la sanatoria urbanistica del Governo Berlusconi per la quale furono costruite 83mila abitazioni fuori legge e così abbiamo visto ripetersi nel 2004, in occasione del secondo condono Berlusconi, quando furono realizzate 40mila costruzioni abusive. Un incremento della produzione abusiva tra il 2001 e il 2003 pari al 41%, dopo un trend in diminuzione tra il 1996 al 2001, mentre dell’introito previsto di 3,8 miliardi di euro non entrò nemmeno un decimo.

Secondo le stime di Legambiente, infatti, la semplice attesa del condono edilizio sia all’epoca del provvedimento del Governo Craxi (ministro dei Lavori pubblici Nicolazzi), sia all’epoca del Governo Berlusconi (ministro dei lavori pubblici Radice) determinò i maggiori picchi di abusivismo.
A pagare il prezzo più alto sono state, come sempre, le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), dove si concentra circa il 55% delle nuove costruzioni abusive.
La rivolta delle regioni e di tanti sindaci alle sanatorie dell’abusivismo, dimostra che questi condoni piacciono solo a chi li ha vara, agli abusivi e alla criminalità organizzata che ha ormai inserito il ciclo del cemento tra i suoi business principali. Tutti gli altri, dagli amministratori a Confindustria e ai costruttori edili, dagli ingegneri, agli urbanisti, sino a quella stragrande maggioranza di italiani onesti che la casa l’hanno costruita o acquistata rispettando la legge, li accolgono per quello che sono: danni enormi per il territorio di cui le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
Danni anche per la legalità e per l’economia, destinati a ripetersi con il Piano Casa:
Quanto inciderà infatti questo nuovo provvedimento sull’abusivismo?

















lun, ott 12, 2009
In evidenza