Come unire gioielli ed ecologia?
Niente di più facile! Sarah Hood, giovane designer che vive e lavora a Seattle, c’è riuscita!

Ha impiegato materiali reperibili in natura, e ha dato vita a dei piccoli mondi artificiali miniaturizzati. La sensazione è quella di indossare delle vere e proprie opere d’arte, tanto che alcuni pezzi appartengono a collezioni private. Il suo lavoro si basa sulla continua esplorazione del mondo naturale, in tutte le forme e materiali.
Artista eclettica, ha tratto ispirazione dai suoi numerosi interessi che vanno dal giardinaggio alla botanica, dalla letteratura ai giocattoli per bambini, dalla filosofia orientale al viaggiare. Tutti, sono stati fondamentali per la creazione dei suoi gioielli.

Nascono così le collane alle spezie, fatte di argento e peperoncino, oppure i bracciali di semi di quercia.
L’unico problema di questi formidabili gioielli eco, è che non sono molto eco…nomici!
Per saperne di più cliccate sul suo sito!

















23. settembre 2009 at 5:00 pm
carini ma quanto costano??…e soprattutto si rovinano con il tempo?
24. settembre 2009 at 10:34 am
Ma no Marco s eli tieni bene…