Le discariche, da puzzolenti luoghi per l’accumulo dei rifiuti, possono essere un’ottima fonte per costruire ed inventare di tutto: combustibili ecologici, mattoni, fertilizzanti e… opere d’arte. O meglio, ombre di opere d’arte…
Si, avete letto bene, opere d’arte!

Come hanno fatto Tim Noble e Sue Webster, due artisti contemporanei britannici: i loro cumuli di immondizia, apparentemente privi di significato e anche un po’ disgustosi, una volta illuminati con un fascio di luce danno vita a ombre e contorni impossibili da immaginare.
Tim noble e Susan Webster sono due giovani artisti inglesi che fanno un’arte disinvolta profondamente pop e postmoderna. Prendono spunto dal linguaggio pubblicitario, o da quello delle arti classiche, o da entrambi se necessario. Utilizzano insieme computer e spazzatura.
Una componente fondamentale del loro lavoro è la loro stessa vita, la loro arte infatti, contiene sia citazioni colte, che un linguaggio basilare comprensibile e familiare.
Tra le opere che hanno contribuito alla loro celebrità ci sono una serie di sculture realizzate a partire da cumuli di spazzatura apparentemente ammucchiati in modo casuale ma che, una volta acceso un faretto in un punto preciso, disvelano tramite la loro ombra delle immagini precise.
Semplice e geniale!
Proprio così ecozoomers, un faretto e un cumulo di spazzatura, ed ecco creata l’opera d’arte!
Ecco una galleria di loro opere!
(DDF)

















gio, lug 16, 2009
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