Il Paese dalle energie perdute…Se il nucleare è l’unica alternativa…

gio, giu 5, 2008

Risparmio energetico

Perchè si pensa sempre che il bene del Paese, sia tutt’altro rispetto a ciò che serve veramente? Cosa è tutto questo interesse per il nucleare? Lo Stesso professor Carlo Rubbia afferma che i costi di costruzione e gestione degli impianti, dovendo comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali, siano maggiori del risparmio economico che se ne potrebbe trarre. L’Italia sotto il profilo paesaggistico è una delle nazioni europee che potrebbe sfruttare a proprio vantaggio le sue peculiarità, avendo a disposizione il sole, il vento e l’acqua in differenti punti del Paese. Potrebbe benissimo convertire in energia, ciò che la natura le offre attraverso centrali fotovoltaiche, eoliche e idroelettriche. Cosa è questa ritrosia? Paura o ignoranza da parte del Governo? Eppure si parla tanto di salvaguardia ambientale e di energia alternativa, sarebbe più facile e salutare utilizzare delle fonti rinnovabili non inquinanti. Il nucleare è l’ennesima scusa per distrarre gli italiani dai reali problemi del Paese; come i rifiuti, l’occupazione, il caro-vita, ecc…

Per saperne di più cliccate:

http://zonanucleare.atspace.com/more_info/energia_nucleare.htm

(DDF)

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3 Risposte a “Il Paese dalle energie perdute…Se il nucleare è l’unica alternativa…”

  1. Marianna Says:

    E’ vero, è un controsenso. Per di più l’80% degli italiani si è espresso contro l’uso del nucleare nel 1987. Se si vuol considerare che il risultato è datato si deve anche considerarne la percentuale schiacciante.
    M.Sans.

  2. michele lan Says:

    Anch’io non capisco tutta questa fissazione per il nucleare escludendo a priori le tecnologie pulite, mi sembra molto una scelta ideologica. C’è molta ignoranza, soprattutto quando non si ascolta Rubbia.

  3. Andrea Quaranta Says:

    Secondo me il punto focale è questo: l’Italia è incastrata nella sua disonestà.
    A partire dalla disonestà intellettuale, che porta alcuni a parlare di ciò che gli è più conveniente (a lui o alle lobbies che lo sostengono), quasi sempre senza sapere di cosa sta parlando.

    Al di là delle convinzioni di ognuno di noi, indiscutibili dal punto di vista della loro legittimità (io penso che il nucleare NON sia la strada da percorrere…), sarebbe comunque in ogni caso opportuno che le stesse fossero (“tuttavia”…) suffragate da un minimo di conoscenza, di informazione, a riguardo.

    I sordi isterismi non servono a fare il punto della situazione, né ad aiutare un dialogo costruttivo fra posizioni contrapposte: informarsi, prima di parlare (e immolare e immolarsi a questa soluzione piuttosto che a quella), è indispensabile per capire e poter essere più consapevoli delle proprie scelte, in totale indipendenza.

    Altrimenti tutto si riduce a tifo da stadio…

    Anch’io ho pubblicato di recente due post sul nucleare, che – prendendo spunto da due interessanti articoli apparsi sul sole 24 ore – cominciano a spiegare in modo approfondito questa tematica, e sottolineano con chiarezza perché si tratta di una scelta… “inopportuna”… oltre che drammatica.

    Ecco alcuni stralci:
    “È terribile: da parte di molti si vuole raccogliere la coda di questo nucleare morente, ma poi gli stessi si confondono tra terza e quarta generazione, e già poiché è necessario dire quale “terza” o quale “quarta”, perché si ha a che fare con termini non univoci.

    Si sta ora accendendo un dibattito sul nucleare, caratterizzato da grande confusione tecnica […]

    Addirittura Alfonso Urso dice che «i tempi sono maturi per la scelta responsabile del nucleare, come dimostrano le reazioni positive delle forze produttive e sociali e della stessa Chiesa cattolica (!)». Non sapevo che l’undicesimo comandamento o l’ultima enciclica, fosse “fare il nucleare”!, ma rimaniamo seri. (mi permetto di sottolineare la lucida ironia delle parole di Lorenzini…)

    Per chi volesse leggerli, queste sono le URL

    http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/06/nucleare-di-quarta-generazione.html

    http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/06/si-fa-presto-dire-nucleare.html

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